Così i sovranisti francesi vogliono costruire l'unione delle destre

Mauro Zanon

Alcuni sostenitori di Marion Maréchal lanceranno un’associazione per raggruppare gli eletti che vogliono abbandonare Rn e i Républicains

Parigi. A inizio ottobre, Marion Maréchal, la nipote di Marine Le Pen sulla quale oggi sono riposte molte speranze della galassia conservatrice francese, ha scritto su Twitter che lei non ha “intenzione di candidarsi alle presidenziali del 2022”, che nonostante la sua presenza alla chiacchieratissima Convention de la droite, dove ha condiviso il palcoscenico da star con il giornalista Éric Zemmour, si limita a “riflettere, dialogare, rompere le dighe tra i partiti”. “Per il momento”, hanno aggiunto i beninformati. Perché qualcosa si muove e continua a muoversi nei milieu marionisti, e non è più soltanto metapolitica, lotta per l’egemonia culturale e gramscismo in salsa sovranista. Secondo quanto rivelato lunedì sera dalla rete all-news Bfm.tv, alcuni sostenitori di Marion lanceranno il prossimo 14 dicembre un’associazione in favore dell’“unione delle destre”, la Coordination des élus nationaux, con basi molto politiche. L’associazione sarà diretta da una banda di consiglieri regionali in rottura con il Rassemblement national (Rn), il partito della Le Pen, tra cui Arnaud Stéphan, ex collaboratore parlamentare di Marion quando era deputata all’Assemblea nazionale, Thierry Gourlot, consigliere regionale nel Grand Est ed esponente del Cnip (Centre national des indépendants et paysans) e Pascal Gannat, figura storica del frontismo ed ex capo di gabinetto di Jean-Marie Le Pen escluso dal Rn per divergenze sulla linea (“è un partito malato e senza strategia”, ha detto della formazione di Marine Le Pen).

 

“La Coordination des élus nationaux è una struttura apartitica che raggruppa gli eletti che sul loro territorio praticano l’unione delle destre”, ha scritto su Twitter Stéphan, responsabile dell’associazione. Con lui e gli altri ex frontisti che oggi puntano tutto su Marion Maréchal ci sono anche Alexandre Cuignache e Alexis Salmon, consiglieri regionali negli Hauts-de-France. L’obiettivo rivendicato è andare a individuare e federare tutti quegli eletti che non vedono l’ora di abbandonare un Rn senza più appeal e i Républicains (Lr), la destra gollista entrata in fase di depressione dopo la botta elettorale alle europee. “La Coordination non è una ‘conchiglia vuota’ perché due dei suoi co-presidenti hanno dei gruppi regionali e presto ne verranno creati altri”, ha aggiunto Arnaud Stéphan su Twitter, in risposta a chi già muove le prime critiche.

 

A Bfm.tv, l’ex collaboratore parlamentare di Marion ha denunciato la “caccia alle streghe marioniste” all’interno del Rn, con la Le Pen che vuole “evacuare qualsiasi linea dissidente dal suo partito”. Marion Maréchal, contattata da Bfm.tv, ha detto di non essere al corrente del progetto di Arnaud, forse per non indispettire gli altri circoli che lavorano per preparare la sua ascesa. Stéphan, invece, ha assicurato che la nipotina sapeva tutto. “Trova l’idea interessante”, ha aggiunto a Bfm.tv Pascal Gannat. Le lamentele del sindaco di Béziers Robert Ménard alla Convention de la droite – disse di smetterla di fare gli intellettualini, i bòbò di destra, perché alla gente comune non importa la metapolitica – sembrano insomma essere state recepite. Lui stesso, assieme al vicesindaco del comune di Sète Sébastien Pacull, sta portando avanti una strategia di alleanza tra i delusi del Rn e quelli di Lr, e potrebbero essere i primi a concretizzare “l’unione delle destre” su scala locale. “La Coordination des élus nationaux potrebbe sostenere dei progetti di alleanza delle destre alle elezioni amministrative” del prossimo anno, ha fatto sapere Stéphan.

 

L’annuncio della nascita imminente dell’associazione arriva inoltre nel momento in cui la dirigenza di Lr ha avviato la procedura di esclusione di Érik Tegnér, fondatore del movimento Racines d’avenir molto vicino a Marion Maréchal. Zemmour, intanto, osserva affascinato i movimenti di questi giovani sovranisti, dando il merito a Marion, con cui potrebbe creare, come ha scritto l’Obs, il futuro “duo del pianeta reazionario”.