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Nell'inferno di Notre Dame

Un incendio devasta la cattedrale di Parigi, teatro di una tragedia della coscienza individuale e collettiva, il posto elettivo dell’inviolabilità e della fragilità. Fiamme immense, energia bestiale. Cronaca parigina di una nuova istantanea del terrore

16 Aprile 2019 alle 06:08

Nell'inferno di Notre Dame

foto LaPresse

Parigi. Alle sette e quaranta il tetto è crollato, senza rumore, con un passo leggero, ma tutto insieme e in un batter d’occhio, è crollato come un castello di carte, in un pomeriggio d’aprile sereno, terso, azzurro, e dopo un quarto d’ora dal ponte dell’Arcivescovado, tra la folla derelitta e incredula, tra le sirene di polizia e pompieri, ho visto sinistro e piangente il reclinarsi della flèche di Viollet-le-Duc, l’esile torre con la croce in cima, quindici minuti di un...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    16 Aprile 2019 - 18:06

    A Ferrara - Stelio Solinas, sul Giornale di oggi, partendo da Notre Dame in fiamme parla di decadenza spirituale dell’Occidente, bon. È assiomatico: lo spirito, la spiritualità, altro dall'idealismo, vedi Giovanni Gentile, l’assassinato dal partigiano comunista Bruno Fanciullacci. Rimando non elegante ma quando senti Fratoianni e Montanari diventa obbligato. Ab ovo, la voce dello spirito è stata l’humus erigendi degli aneliti, delle speranze, delle visioni di quelle epoche in cui si pensavano futuri migliori. Erano tendenze dinamiche che spaziavano oltre la sola pecunia e il solo pane. Lo scorrere dei tempi hanno sempre più ristretto gli ambiti dello spirito. Ora la pecunia e il potere che in ogni senso e ambito ne derivano, hanno preso il loro materialistico sopravvento. Un edonismo, quasi infantile, famelico, feroce, appare alla base di ogni comportamento attuale. Poteva accadere diversamente? Non so. Preciso che sono un affezionato del “l’uomo è la misura di tutte le cose …”

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    16 Aprile 2019 - 16:04

    A Ferrara - Stelio Solinas, sul Giornale di oggi, partendo da Notre Dame in fiamme parla di decadenza spirituale dell’Occidente, bon. È assiomatico: lo spirito, la spiritualità, altro dall'idealismo, vedi Giovanni Gentile, l’assassinato dal partigiano comunista Bruno Fanciullacci. Rimando non elegante ma quando senti Fratoianni e Montanari diventa obbligato. Ab ovo, la voce dello spirito è stata l’humus erigendi degli aneliti, delle speranze, delle visioni di quelle epoche in cui si pensavano futuri migliori. Erano tendenze dinamiche che spaziavano oltre la sola pecunia e il solo pane. Lo scorrere dei tempi hanno sempre più ristretto gli ambiti dello spirito. Ora la pecunia e il potere che in ogni senso e ambito ne derivano, hanno preso il loro materialistico sopravvento. Un edonismo, quasi infantile, famelico, feroce, appare alla base di ogni comportamento attuale. Poteva accadere diversamente? Non so. Preciso che sono un affezionato del “l’uomo è la misura di tutte le cose …

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    16 Aprile 2019 - 16:04

    Stelio Solinas, sul Giornale di oggi, partendo da Notre Dame in fiamme parla di decadenza spirituale dell’Occidente, bon. È assiomatico: lo spirito, la spiritualità, altro dall'idealismo, vedi Giovanni Gentile, l’assassinato dal partigiano comunista Bruno Fanciullacci, sono stati l’humus erigendi degli aneliti, delle speranze, delle visioni di quelle epoche in cui si pensavano futuri migliori. Erano tendenze dinamiche che spaziavano oltre la sola pecunia e il solo pane. Lo scorrere dei tempi hanno sempre più ristretto gli ambiti dello spirito. Ora la pecunia e il potere che in ogni senso e ambito ne derivano, hanno preso il loro materialistico sopravvento sullo spirito. Un edonismo famelico, feroce, appare alla base di ogni comportamento attuale. Poteva accadere diversamente? Non so. Preciso che sono un affezionato del “l’uomo è la misura di tutte le cose … “

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  • luigi.desa

    16 Aprile 2019 - 10:10

    Sic transit gloria mundi. E allora?

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