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Notre-Dame è le anime della Francia insieme. Perciò non crolla

Reims, Saint-Denis, Chartres: i simboli religiosi e politici che hanno deciso della storia francese

16 Aprile 2019 alle 20:25

Notre-Dame è le anime della Francia insieme. Perciò non crolla

foto LaPresse

Milano. “La fede è una chiesa, è una cattedrale radicata nel suolo di Francia / Ma senza speranza, tutto questo non sarebbe che un cimitero”. Si passerà la fissazione per Péguy, in un giorno come questo (qui è il Mistero dei Santi Innocenti) e del resto non è fissazione. Péguy registrò in diretta il crollo vero, non questo fortunatamente sventato e tutt’al più simbolico, delle cattedrali di Francia. Dreyfusardo, soffrì la conversione come un’incisione nella carne, per quel bisturi della...

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Maurizio Crippa

Maurizio Crippa

Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini

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Commenti all'articolo

  • joepelikan

    17 Aprile 2019 - 02:02

    Bah. Caro Crippa. I simboli li lasciamo a voi. Nôtre Dame è una chiesa consacrata, qundi non è un simbolo, ma è una molto materiale porta verso la trascendenza. Non è simbolo la sua pietra e il suo legno, plasmati da "uomini col torace", come direbbe C.S. Lewis. Non da persone vagamente spirituali, sleali, mendaci e blâsé, ma persone per cui la Scala di Giacobbe era solida e reale come solidi e reali erano le pietre della Cattedrale, persone piene di concreta sapienza (e infatti i muri hanno ben retto all'insulto del tempo e dell'uomo, a differenza di certi "capolavori" atei e razionalisti che ahimé includono tante chiese post CVII)

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  • ceva.paola

    17 Aprile 2019 - 00:12

    Ricostruire, certo, oggi è tecnicamente anche più facile di un tempo. Ma ciò che è perso per sempre con il rogo di Notre-Dame è la sorgente della spiritualità degli uomini medievali che l'avevano edificata con fede, perché solo con fede e per fede si può intraprendere una tale impresa sapendo di non vederne mai il compimento. I rimaneggiamenti nei secoli non contano, Sarà ricostruita, ma con fede? O solo con pur legittimo orgoglio? La domanda è: ci meritiamo noi oggi le Cattedrali? Le comprendiamo? le rispettiamo? I francesi con Notre-Dame pare molto meno di noi col Duomo... Consolava un po' ascoltare il canto dei fedeli a Parigi ieri sera che per una volta non era la Marsigliese.

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  • ceva.paola

    17 Aprile 2019 - 00:12

    Ricostruire, certo, oggi è tecnicamente anche più facile di un tempo. Ma ciò che è perso per sempre con il rogo di Notre-Dame è la sorgente della spiritualità degli uomini medievali che l'avevano edificata con fede, perché solo con fede e per fede si può intraprendere una tale impresa sapendo di non vederne mai il compimento. I rimaneggiamenti nei secoli non contano, Sarà ricostruita, ma con fede? O solo con pur legittimo orgoglio? La domanda è: ci meritiamo noi oggi le Cattedrali? Le comprendiamo? le rispettiamo? I francesi con Notre-Dame pare molto meno di noi col Duomo... Consolava un po' ascoltare il canto dei fedeli a Parigi ieri sera che per una volta non era la Marsigliese.

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