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“Sono Tariff Man”

Ormai la Borsa è nervosa e ha reagito alle fanfaronate di Trump sulla Cina con un crollo devastante

8 Dicembre 2018 alle 06:00

“Sono Tariff Man”

Donald Trump (foto LaPresse)

New York. Questa settimana i tweet del presidente americano, Donald Trump, hanno avuto conseguenze molto pesanti sui mercati. Martedì alle dieci del mattino Trump ha scritto “I’m a Tariff Man”, sono un uomo che sostiene la necessità di imporre dazi contro chi vuole approfittarsi della prosperità dell’America, perché imporre tariffe “sarà sempre il modo migliore di aumentare al massimo il nostro potere economico. Stiamo facendo miliardi di dollari in tariffe. Facciamo l’America ricca di nuovo”. Questa gemma, come l’ha definita...

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  • branzanti

    08 Dicembre 2018 - 14:02

    Il lungo trend positivo di Wall Street era generato dalla continuità di miglioramento di alcuni dati macro, come pil ed occupazione, iniziati assai prima dell'insediamento del man. Un ulteriore impulso era venuto dalle nuove aliquote fiscali, che non hanno prodotto alcun miglioramento per le famiglie americane, ma hanno consentito a moltissime imprese di compiere forti azioni di buy back azionari e di distribuzione di utili, sostenendo le quotazioni (assai poco è invece andato ad investimenti o aumenti retributivi). Oggi emergono fortemente le preoccupazioni per i danni, già avvenuti e paventati, delle disastrose politiche (minacce) commerciali e non solo la borsa ha subito significative perdite, ma la curva dei rendimenti dei tresaury a 2 e 10 anni ha invertito la curva del rapporto, un dato considerato molto allarmante dagli analisti. Ci sarà una recessione? Difficile prevederlo, ma escluderlo per i prossimi 12/18 mesi è assolutamente impossibile.

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