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Il corpo estraneo

La prima fila al funerale di Bush, la diversità di Trump e la sua forza

6 Dicembre 2018 alle 20:38

Il corpo estraneo

Da sinistra Donald e Melania Trump, i coniugi Obama e i Clinton (foto LaPresse)

Le immagini del funerale di Bush Sr., che si è celebrato mercoledì, sono da osservare con attenzione, raccontano un momento e una storia lunga. Il momento è il cordoglio, l’addio a un ex presidente, il discorso commosso e commovente del figlio, anch’egli un ex presidente, l’establishment di Washington che si riunisce in una chiesa e piange, applaude, sorride ai ricordi, sente e proietta la dignità e l’orgoglio dell’America, belli, caldi, forti. In primissima fila c’erano gli Obama, i Clinton e Jimmy Carter, e ovviamente il presidente in carica, Donald Trump, con la moglie Melania. I due, con i loro sguardi imperturbabili, le braccia conserte, e l’aria da: dobbiamo esserci per forza, ma non è che ci stiamo divertendo, sembravano dei corpi estranei, e lo erano. Di fianco gli altri piangevano, si stringevano le mani, si guardavano complici, riconoscendosi, la tradizione e le istituzioni insieme, uno sguardo e stiamo insieme, in fondo questi funerali – è accaduto anche a quello del senatore John McCain – sono diventati proprio questo, il momento in cui la diversità e atipicità di Trump sono assolutamente visibili. Il corpo estraneo. Ma considerarlo tale e sperare che il sistema, che è in salute, finisca per cacciarlo via perché è naturale che sia così sta diventando una trappola non soltanto per gli antitrumpiani. Trump è estraneo e questa è la sua forza, anzi, il fatto che in due anni di Casa Bianca continui a essere estraneo ribadisce il suo messaggio, che è semplice e risuona forte nel suo elettorato: non sono come loro, e non lo sarò mai. Fidatevi, perché io non cambio, e vi proteggo, semmai a cambiare sarà l’establishment. Il corpo estraneo è forte perché è estraneo e dura perché è estraneo: è un attimo che il rapporto di forza si capovolga, forse anzi è un attimo che è già fuggito.

Redazione

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Commenti all'articolo

  • adebenedetti

    07 Dicembre 2018 - 01:01

    I repubblicani quando muoiono diventano buoni per poter criticare i repubblicani che sono rimasti vivi. Questo e` lo schema ormai noto che i liberal seguono e il Foglio, da sempre NEVER TRUMP , si adegua. Ricordo che i media a suo tempo non sono stati gentili con i Bush. Basta il nome di Dan Rather che nel 1988 si dedico` al padre e nel 2004 con il falso rapporto sulla Guardia Nazionale si prese cura del figlio cercando di far vincere GIGOLO` Kerry. Naturalmente queste cose non si debbono ricordare specie se il tutto puo` ricordare il Dossier pagato da Hillary e usato dall`FBI e dal Dipartimento della Giustizia Obamiani contro Trump. La famosa assicurazione ecc. ecc. Dan Rather fu pensionato per la sua "invenzione" Forse i Bush hanno vendicato anche Nixon.

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  • branzanti

    06 Dicembre 2018 - 21:09

    Che sia un corpo estraneo è evidente, ma la sua estraneità non dipende da una diversità di natura "popolare", ma da narcisismo autocentrato e da arroganza senza precedenti. Quando una parte del suo elettorato (una parte, perché ci sarà sempre una componente così ottusa da sostenerlo) si renderà conto che a Trump non importa nulla dei problemi degli ordinary people e neppure li capisce e vedrà quali danni sta facendo al popolo americano, in particolare a quanti afferma di sostenere (cominciano ad essere evidenti anche ai più increduli), allora il rapporto di forza si sarà capovolto e la cacciata potrà avvenire.

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