L’accordo di Trump è “weak” in confronto a quelli dei predecessori

Clinton nel 1994 e Bush nel 2005 avevano già strappato a Pyongyang promesse migliori. Non ha funzionato niente

Eugenio Cau

Email:

cau@ilfoglio.it

12 Giugno 2018 alle 20:01

L’accordo di Trump è “weak” in confronto a quelli dei predecessori

Donald Trump e Kim Jong-un (foto LaPresse)

Roma. Kim Jong-un ha cercato di convincere Donald Trump che il loro incontro è materia di “film di fantascienza”, un evento così impensabile da costituire un unicum storico. E’ vero: è la prima volta che un presidente americano in carica stringe la mano a un dittatore nordcoreano della dinastia Kim – alcuni dei predecessori di Trump erano stati invitati a fare lo stesso, ma avevano rifiutato. Ma al di là del coreografico e del simbolico, i passi concreti fatti verso...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • branzanti

    12 Giugno 2018 - 23:11

    I grandi uomini sanno sempre ammettere i loro errori, i deboli no. L'ultima frase vale più di mille pagine.

    Report

    Rispondi

Servizi