Élite e castigo: appunti sulle democrazie illiberali

Un'indagine che parte da un sabato di molti anni fa fino allo scontro di civiltà che si sta compiendo oggi, nel cuore della nostra Europa

Paola Peduzzi

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peduzzi@ilfoglio.it

11 Aprile 2018 alle 14:05

Élite e castigo: appunti sulle democrazie illiberali

Il primo ministro ungherese Viktor Orban domenica è stato riconfermato per un terzo mandato

Tutta questa felicità esibita risulta sospetta, pensa Henry Perowne, protagonista di “Sabato”, romanzo di Ian McEwan, “sono tutti eccitati all’idea di essere in piazza insieme, sembra vogliano stringersi in un grande abbraccio reciproco. Se pensano, e potrebbero avere ragione, che la tortura perpetua, le esecuzioni sommarie, le pulizie etniche e i genocidi occasionali siano preferibili a un’invasione, farebbero bene a mantenere un contegno sobrio”. Sono le nove del mattino, Perowne sta preparando il caffè, deve ancora telefonare in ospedale per...

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Commenti all'articolo

  • lorenzolodigiani

    11 Aprile 2018 - 19:07

    Bellissimo ed inquietante articolo. Ci rende consapevoli del pericolo o della ineluttabilita’ che la nostra democrazia liberale si trasformi in democrazia illiberale. Molti dovrebbero leggerlo.

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