Un Airbus dellEgyptAir

Le autorità egiziane confermano di aver ritrovato pezzi del relitto del volo EgyptAir - FOTO e VIDEO

Redazione

Il volo MS804 è scomparso dai radar questa notte alle 2,30. A bordo c'erano 56 passeggeri e 10 membri dell'equipaggio. Il governo francese e quello egiziano non escludono alcuna ipotesi. Il ministro dell'Aviazione del Cairo: "Più probabile un attacco terroristico che un guasto".

(Articolo aggiornato alle 19.40)

 

La compagnia aerea Egyptair ha annunciato, citando le autorità egiziane, che sono stati trovati alcuni pezzi appartenenti al relitto del volo precipitato stamattina vicino all'isola greca di Karpathos: si tratta di giubbotti di salvataggio e materie plastiche galleggianti.

 

 


La foto è stata pubblicata su Twitter da un giornalista israeliano


 

Alle 2,30 di questa mattina un Airbus A320 della Egyptair che percorreva la tratta Parigi-Cairo è scomparso dai radar poco dopo essere entrato nello spazio aereo egiziano, al largo dell'isola greca di Karpathos. Secondo Vassilis Beletsiotis, il portavoce dell'esercito greco coinvolto nelle ricerche dei resti (insieme con delle unità americane, inglesi e francesi), alcuni detriti sono stati rinvenuti al largo dell'isola di Creta.

 


La rotta seguita dall'Airbus (fonte: FlightRadar24)


 

EgyptAir non ha ancora confermato che i detriti siano in effetti del volo precipitato.

 

 

A bordo del volo MS804 c'erano 56 passeggeri oltre a 10 membri dell'equipaggio, ha riferito la compagnia aerea: 30 egiziani, 15 francesi, 2 iracheni, un britannico, un belga, un kuwaitiano, un saudita, un sudanese, un ciadiano, un portoghese, un algerino e un canadese. Il volo era decollato dall'aeroporto "Charles de Gaulle" alle 23,09 ora locale e l'atterraggio al Cairo era previso alle 3,15. Pochi minuti prima che l'aereo uscisse dai radar, i controllori greci avevano parlato col pilota dell'Airbus e, dicono le autorità greche, tutto sembrava nella norma. Al momento della scomparsa il tempo era buono e l'aeroplano volava a 11.300 metri di altezza sopra il Mediterraneo a circa 30/40 chilometri dalla costa egiziana, con una velocità costante. Airbus, costruttore dell'aereo precipitato, ha fatto sapere di aver consegnato il velivolo alla compagnia egiziana nel 2003. Il vicepresidente di Egyptair ha dichiarato che "dal veicolo non sono stati comunicati allarmi o segnali di pericolo". Fonti di Bloomberg interne alla società invece avevano riferito che dall'aereo sarebbe partito un segnale di emergenza dopo le 4 del mattino, ben due ore dopo la sua scomparsa dai radar. Se questa richiesta di aiuto fosse confermata, è possibile che il segnale sia partito automaticamente.

 


I dati del volo fino al momento in cui è scomparso dai radar. In azzurro l'altitudine, in giallo la velocità (Fonte: FlightRadar24)


 

 

 

Il ministro dell'Aviazione egiziana, Sherif Fathy, ha dichiarato in conferenza stampa che "finché non si ritroveranno i resti dell'aereo il Cairo non diffonderà i nomi dei passeggeri a bordo" ma che al momento "è più probabile un attentato piuttosto che un guasto tecnico". Il presidente francese François Hollande ha parlato in conferenza stampa è ha confermato che "insieme alle autorità egiziane si valuteranno tutte le ipotesi senza scartarne alcuna a priori". Intanto, la procura di Parigi ha già avviato le indagini.

 

Le operazioni di recupero del relitto partite dall'Egitto e dalla Grecia 

 

Il premier francese Manul Valls in conferenza stampa

 

Il primo ministro Manuel Valls, dopo una riunione di crisi interministeriale interrotta alle 8,30 – ma che continuerà a oltranza – ha detto a RTL che "il governo è in stretto contatto con le autorità egiziane, civili e militari. Sono già state inviate sul posto squadre speciali per recuperare i resti dell'aereo. Nessuna ipotesi al momento può essere esclusa sulle cause della scomparsa". Anche il premier egiziano Sherif Ismail ha affermato che "al momento non si può dire che un attacco terroristico è stata la causa del disastro, ma nemmeno escludere questa ipotesi".

 

 

 

Sebbene l'ipotesi dell'incidente non sia ancora da scartare, le autorità francesi ed egiziane valutano come plausibile anche l'attentato terroristico. I controlli di sicurezza all'aeroporto di Parigi, dopo gli attentati dello scorso anno, sono stati aumentati. Secondo la Bbc, uno dei "punti deboli" dei controlli al Charles de Gaulle è la forza lavoro impiegata all'aeroporto, per buona parte immigrati provenienti dalle banlieu della capitale. Tuttavia, un'altra ipotesi in considerazione è che l'eventuale esplosivo sia stato introdotto nell'aereo mentre era stazionato in un altro aeroporto. Il sito FlightRadar riporta le rotte precedenti in cui l'Airbus era stao impiegato. Tra queste risultano dei viaggi tra Tunisi e il Cairo risalenti a pochi giorni fa. Per il momento, anche le autorità egiziane non si sbilanciano sui motivi della scomparsa dell'aereo.

 

 

La compagnia EgyptAir era considerata, fino a qualche anno fa, una delle più affidabili. A partire dallo scorso anno, in concomitanza con l'offensiva del presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi contro Ansar Bayt al Maqdis, lo Stato islamico in Sinai, la situazione è cambiata. Lo scorso 31 ottobre, un aereo russo Metrojet A321 partito dalla località turistica di Sharm el Sheik è stato abbattuto dai miliziani dello Stato islamico mentre sorvolava il Sinai. L'ipotesi più probabile, in quel caso, fu l'attivazione di un dispositivo esposivo dall'interno dell'aereo. In quell'occasione morirono 224 persone tra passeggeri e mebri dell'equipaggio. Gli uomini del Califfato avevano rivendicato l'abbattimento dell'aereo come risposta all'intervento russo in Siria contro i jihadisti. Il governo egiziano aveva smentito che il volo fosse precipitato in seguito a un attentato terroristico. Da allora, il sistema di sicurezza degli aeroporti egiziani era finitto sotto accusa. L'intero settore turistico egiziano, e in particolare quello del Sinai, ha consociuto una grave crisi con una drastica riduzione nell'affluso di turisti stranieri nel paese.

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