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Muro al confine messicano e governo "personale". Trump ha già in mente i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca

Cruz e Kasich si sono ritirati, ora the Donald non ha più rivali e aspetta la convention di quest'estate.

5 Maggio 2016 alle 13:41

Muro al confine messicano e governo "personale". Trump ha già in mente i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca

Trump commenta i risultati dell'Indiana (foto LaPresse)

Lo stato dell’Indiana si conferma uno spartiacque nelle primarie americane. Dopo il ritiro del repubblicano Ted Cruz, su cui i più moderati del partito hanno puntato (e investito) per arginare i successi di Donald Trump, anche il governatore dell'Ohio John Kasich ha abbandonato la corsa presidenziale. La sfida è ora tutta tra Donald Trump e il suo stesso partito e andrà in scena in occasione della convention repubblicana di luglio.

 

Nonostante le resistenze di buona parte dei membri del Gop, “The Donald” continua a mostrarsi sicuro davanti ai media. In una serie di interviste rilasciate in queste settimane al New York Times ha ribadito le sue priorità da presidente degli Stati Uniti. Nei primi 100 giorni della sua amministrazione, Trump ha dichiarato che si circonderebbe di consiglieri indipendenti, selezionati personalmente tra i ranghi dell'imprenditoria, delle forze armate e forse persino della sua famiglia e del suo impero immobiliare. A pochi giorni dalle elezioni del 9 novembre, ha continuato il candidato repubblicano, comincerebbe a intervistare assieme al suo vice – che vorrebbe scegliere tra i governatori o tra i membri del Congresso – i candidati al posto lasciato vacante alla Corte Suprema dal giudice Antonin Scalia, morto improvvisamente lo scorso febbraio.

 

Trump ha spiegato anche, con la solita disinvoltura, che edificherebbe una forma di governo “basata sulle relazioni personali”, specie con i leader del Congresso federale. Nel giorno del suo insediamento “parteciperebbe a un gala o due”, ma non prima d'aver depennato tutte le ordinanze presidenziali dell'amministrazione Obama in materia di immigrazione e d'aver minacciato azioni punitive contro il grande business americano, nel caso non si decida a riportare posti di lavoro in patria. L’imprenditore ha poi ripetuto il suo progetto controverso per la costruzione di un muro lungo il confine con il Messico che limiterebbe l'accesso degli immigrati di fede islamica negli Stati Uniti, Infine, si preparerebbe a demolire la riforma della sanità Affrodable Care Act, il cui impianto economico appare già pericolosamente compromesso.

 

Col ritiro dei suoi principali avversari, Cruz e Kasich, giornalisti ed esperti si interrogano se da qui alla convention repubblicana Trump affievolirà i suoi toni, cambiando strategia comunicativa. Secondo i sondaggisti, la rivale democratica Hillary Clinton è data in vantaggio su “The Donald” e potrebbe godere anche del voto degli elettori repubblicani più moderati che non apprezzano la dialettica esplicita di Trump.

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