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“Mr. Trudeau, buongiorno”

Il Canada esce dalla guerra all’Isis ed entra in un rassicurante relativismo.

11 Febbraio 2016 alle 06:27

“Mr. Trudeau, buongiorno”

Il primo ministro canadese Justin Trudeau (foto LaPresse)

Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, lunedì sera ha annunciato di aver ordinato la fine delle operazioni per sei caccia militari canadesi che stavano bombardando obiettivi dell’Isis in Iraq e in Siria. Il bombardamento dello Stato islamico ha avuto inizio nel novembre 2014 sotto il precedente governo conservatore di Stephen Harper. “Il popolo terrorizzato dallo Stato islamico non ha bisogno della nostra vendetta, ha bisogno del nostro aiuto”, ha detto Trudeau, questo emblema assoluto della grande ritirata occidentale, senza spiegare in che altro modo il suo paese possa aiutare siriani e iracheni per liberarsi dalla morsa del califfo. Ah sì, con la storia dell’addestramento dell’esercito iracheno, una barzelletta che gira da dieci anni. I conservatori hanno detto che l’annuncio di Trudeau è stato “un passo vergognoso”.

 

Visto che il nuovo premier di sinistra del Canada si è ritirato dalla guerra, perché non usare le basi militari per accogliere i migranti? Due basi nell’Ontario e nel Québec sarebbero già pronte per essere trasformate in campi profughi. Lo ha detto il ministro dell’Immigrazione, John McCallum. Il contributo militare del Canada era modesto, ma era comunque una testimonianza di impegno e di solidarietà, anche di fronte agli altri alleati. La resa canadese di fronte all’Isis ricorda la fuga di Zapatero dopo le stragi di Atocha. Cosa c’è di meglio per coronare questo disimpegno e fuga dalla storia della trasformazione di quelle basi in centri d’accoglienza per i profughi? Sembra che il Canada di Trudeau abbia deciso di uscire dalla storia per consegnarsi in un rassicurante relativismo di maniera imbevuto di ideologia gender, allarmismi sul clima, buoni sentimenti umanitari e quote etniche al governo. Torna in mente un brano della “Versione di Barney” di Mordecai Richler: “Mr. Trudeau, buongiorno, parla Duddy Kravitz. Ecco, Mr. Trudeau, ho qui per lei una proposta molto vantaggiosa in termini di immagine. Che ne direbbe di entrare a far parte della fondazione di mia moglie? Di cosa si occupa? Oh be’, di gente che passa il tempo a scagazzare”.

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