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La revoca ad Aspi porta a una nuova Alitalia o una nuova tassa sugli italiani

La follia di una trattativa scalcagnata. Dopo lo scalpo dei Benetton, allo stato resterebbe in mano o un'azienda decotta o la tentazione di aumentare i pedaggi e ridurre gli investimenti

10 Luglio 2020 alle 16:26

La revoca ad Aspi porta a una nuova Alitalia o una nuova tassa sugli italiani

La sede romana di Aspi (foto LaPresse)

Più si infervora il dibattito intorno alla questione della revoca della concessione ad Autostrade, e più la strategia del governo si avvita intorno a posizioni assurde, surreali e perfino pericolose.   La prima follia sta nella strategia scelta. Da un lato il M5s dice che nessun cedimento sarà consentito, che nessun'altra soluzione se non lo scalpo dei Benetton può essere contemplata. "Revoca o morte", insomma, questa è la posizione del partito di riferimento del premier. E però, al tempo stesso,...

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Commenti all'articolo

  • albertoxmura

    11 Luglio 2020 - 14:28

    Dalla mia esperienza di automobilista posso solo constatare che le strade la cui manutenzione è affidata a ANAS versano in uno stato pietoso. Non vorrei davvero che anche le autostrade fossero ridotte nel medesimo stato. Inoltre va ribadito che la responsabilità del crollo del ponte Morandi è non solo di Autostrade, ma anche di chi, al governo, aveva il dovere di vigilare e si è guardato bene dal farlo, salvo puntare il dito accusatorio solo dopo che il disastro si era verificato.

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  • guido.valota

    11 Luglio 2020 - 00:38

    Diciamo anche che per i 5$ è sempre molto facile manovrare a spese dei contribuenti, categoria praticamente assente nelle loro fila.

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  • Mario 1

    10 Luglio 2020 - 19:08

    Affinché i partiti si guardano solo di riempirsi le tasche con clientelismi sarà sempre così,l'esperienza ci insegna che le opere pubbliche in mano a gruppi privati rendono sempre qualche miliardino ,però quando c'è da rimetterci ridiventano statali. Le opere pubbliche in mano allo stato peggio ancora per incapacità ma sopratutto clientelismo sono in continua perdita e crollano lo stesso esempio scuole.

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  • Giovanni Attinà

    10 Luglio 2020 - 17:03

    Diciamolo francamente: sulla vicenda Aspi hanno tutti torto. la maggioranza di governo, le opposizioni e anche i dirigenti dell'Aspi. Qui in Italia abbiamo il difetto di sottoscrivere convenzioni e poi succede che nessuno controlla sia gli investimenti da fare e le manutenzioni ordinarie e straordinarie, con le lunghe code in inverno e in estate..Poi, visto che noi italiani, oltre che poeti, navigatori, etc, siamo anche esperti giuridici, sarebbe bene fare chiarezza sulle conseguenze della disdetta e sul come gestire le reti autostradali, senza naturalmente aumentare le tariffe, che vanno dimezzate, e senza creare nuovi carrozzoni e pagare penali milionarie.

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