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Perché la Consob dopo Nava è un vicolo cieco per Lega e M5s

Chi di indipendenza ferisce di dipendenza perisce. Un successore “politico” dell'ex presidente è negato a chi ne ha chiesto le dimissioni

14 Settembre 2018 alle 20:21

Vicolo Consob

Foto LaPresse

Roma. Mario Nava, il capo dell’organo di vigilanza sulla Borsa, la Consob, ha rassegnato le dimissioni giovedì sera, solo cinque mesi dopo l’insediamento, e in seguito a pressioni politiche martellanti da parte del governo di coalizione di Lega e Movimento 5 stelle. E’ un altro danno autoinflitto alla reputazione internazionale dell’Italia dopo l’ambiguità sul rispetto dei vincoli di bilancio comunitari e la permanenza nell’area euro.    Nava, 52 anni, nominato dal governo Gentiloni, è stato direttore della divisione della Commissione...

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    15 Settembre 2018 - 13:01

    Quando le poltrone sono le proprie non mi pare che questi si facciano nessuno scrupolo di opportunità politica, e l'utilizzo del termine nazistoide 'pulizia' a proposito delle dimissioni di una persona non accusata di alcuna condotta illecita li dipinge per quello che sono. Altra mossa che avvicina l'esaurimento dei soldi degli altri, e di conseguenza anche la loro.

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