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La spirale del protezionismo globale

Tra Europa e Cina non c’è guerra commerciale, ma si alzano barriere

9 Agosto 2018 alle 06:00

Angela Merkel a Pechino con Xi Jinping

Angela Merkel a Pechino con Xi Jinping (foto LaPresse)

Anche la Germania scivola progressivamente nel gorgo protezionista. Berlino intende intervenire a tutela delle proprie imprese strategiche minacciate dalle acquisizioni non Ue (citofonare Cina), come ha fatto sapere il ministro dell’Economia tedesco, Peter Altmaier, intervenendo anche con il braccio diretto dello stato via KfW (la Cdp tedesca). Una questione di sicurezza nazionale, avverte il governo, ma a vincere è la pancia, dopo i casi industriali Kuka e 50Hertz, entrambe prede degli appetiti di Pechino. Ma perde il libero scambio se,...

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