Il coronavirus in Lombardia e le tensioni tra Renzi e Conte

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Diversi aspetti rendono specialmente preoccupante la notizie dei contagi per Covid-19 a Lodi. Le buone condizioni fino a pochi giorni fa di chi ha portato il virus in Italia, il numero relativamente alto di persone cui ha trasmesso il virus, la facilità del contagio.

 

 

Ehm, forse vi interessa sapere dove è stato prima del ricovero il trentottenne di Lodi affetto dal Covid-19.

 

 

Giuseppe Conte e l'appello contro il panico.

 

In Cina si parla di focolai pericolosi in alcune prigioni di tre diverse province (ma potrebbe essere un artificio per giustificare un approccio repressivo alla prevenzione anti virus). Mentre altri paesi segnalano i primi casi

 

 

Matteo Salvini (leviamoci subito il dente) ci prova a mestare un po' tra paure e allarmi concreti, con qualche argomento però, purché si parli con chiarezza di chiunque rientri dalla Cina e non di specifici gruppo sociali o di specifiche cittadinanze.

 

 

Effettivamente sono giorni che Roberto Burioni dice queste cose, abbastanza inascoltato. Prima aveva sollevato il problema dei tempi di incubazione, dalla lunghezza dei quali dipende la necessità di controlli con il metodo della quarantena. E poi ha segnalato il divario tra i dati cinesi (poco attendibili) e quelli rilevabili nelle esperienze di diffusione del Covid-19 in ambiti delimitati esterni alla Cina, a cominciare dalla nave Diamond Princess, dove la velocità e l'intensità della diffusione sono molto più intense rispetto a casi recenti di altri contagi.

 

 

Tranquillizzante.

 

 

Tema di fondo: sanità pubblica, libertà di informazione e di opinione, diffusione dei virus.

 

  

Cosa vuole Matteo Renzi da Conte raccontato da lui stesso.

 

 

Ma non è così semplice, perché si addensano pensieri e desideri attribuiti a Renzi, con un certo grado di attendibilità, e sono pensieri e desideri bellicosi, ancorché non chiaramente indirizzati. Insomma, a sentire in giro le vuole tentare un po' tutte e propone accordi in molte direzioni, con, uniche costanti, proprio l'avversione a Conte e, in seconda battuta, ai cinque stelle. Lo spirito antisalviniano (aldilà della fitta ma nebulosa produzione retroscenistica) sembra un po' attenuato. Non si isola più il populismo truce e il nazionalismo pericoloso di Salvini come elemento che, per via di repulsione, ha fatto nascere il governo attuale. E' come se, per citare a rovescio una nota espressione, si fosse esaurita la forza repulsiva del salvinismo. C'è sempre e repelle, ma con meno intensità. Mentre Renzi è tornato (ricambiato) alle care polemiche con i vecchi amici del Pd e con i grillini.

  

Roma quasi meglio della Puglia per far venire a galla chi sta con chi nella competizione politica, c'è una gustosissima scissione grillina, nota da tempo, ma ora esplosa in modo ancora più interessante. La faglia è quella già studiata dai geologi politici, tra Lombardi e Raggi.

 

E Pesaro anche super interessante, con la grillina espulsa in modo insensato e i movimenti elettorali segnalati dal sindaco per i politologi.

 

 

Complimenti per il "frugale", innovazione rispetto agli usurati "rigore" o "austerità" e aggettivi connessi. Con "frugale" poi si entra in un ambito più confrontabile, più politicamente discutibile, senza impiccarsi ai no e senza esporsi al rischio di figuraccia in caso di compromessi. La frugalità può non piacere, e a Conte non piace, ma l'alternativa sa di ragionevolezza e non di attacco a Bruxelles.

 

 

Intanto c'è un po' più di crescita rispetto alle attese in Ue.

 

  

Parentele politiche, anche più esplicite di quello che potreste pensare, tra la destra violenta e nazionalista, quella che ha armato e indirizzato la follia dell'attentatore di Hanau, e altre destre europee. Lo studioso dell'estremismo neofascista Cas Mudde mette in rilievo come la parte politica comunemente indicata come destra costituzionale o moderata, o anche centrodestra, si sia trasformata in Europa negli ultimi 20 anni, portando fino alla condizione attuale di non totale distacco rispetto ad alcune idee diffuse anche tra gli estremisti.

 

 

E qui ci mettiamo vicino certi tic antiglobalizzazione e certe aspirazioni autarchiche che allignano nella società italiana.

 

 

Ah sì, le proteste per la riforma delle pensioni in Francia le avevamo un po' dimenticate. Ma è la stessa condizione di chi le organizzava e ora sta cercando con difficoltà di ravvivarle.

 

 

Lezione di politica dai verdi tedeschi, una cui esponente di rilievo chiede di ritirare l'opposizione alla nascita di uno stabilimento Tesla nella regione del Brandeburgo. L'investimento era stato bloccato in nome della salvaguardia di zone boschive e di alcune specie, tra cui uno specifico tipo di formiche. Impossibile che l'esponente verde non sia sensibile a queste necessità di tutela ambientale, evidentemente, però, ritiene che esista una soluzione per la difesa del bosco e dei suoi abitanti senza impedire lo sviluppo di un impianto industriale innovativo. Ovviamente dalla sua ha anche il repertorio ideologico con connotazione positiva dell'auto elettrica, sebbene Tesla sia anche caratterizzata come l'elettrica degli straricchi.

 

 

Una notarella via tweet da Bill Kristol sui pericoli attuali di Trump e della trasformazione politica che sta portando.