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L'Ocse contro il reddito di cittadinanza e la candidatura di Biden

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

25 Aprile 2019 alle 19:15

L'Ocse contro il reddito di cittadinanza e la candidatura di Biden

Joe Biden (foto LaPresse)

Le parole giuste per il nostro 25 aprile...

 

 

...e i cortei. 

 

 

Il solito, ripetitivo, problema di chi non capisce per cosa sta sfilando...

 

 

...e gli incongrui, sia quello che tenta una repentina affiliazione ai sostenitori dei valori del 25 aprile, sia quello che tenta insensati spostamenti di attenzione sulla lotta alla mafia.

 

 

 

Effettivamente...ma la crescita dove sta?

 

 

L'Ocse torna a chiarire che il reddito di cittadinanza è costruito male e tarato malissimo per la realtà del mercato del lavoro italiano, sul quale l'organizzazione economica ci dà una serie di altre informazioni importanti.

 

 

 

Macron ha parlato, fosse stato un Di Maio qualsiasi avrebbe detto che ha abolito la crisi sociale in Francia. Ecco invece cosa ha detto e come se l'è cavata presentando i risultati della grande mobilitazione nazionale attraverso la quale si è confrontato con migliaia di cittadini, ha ascoltato, discusso, risposto.

 

    

Dalla Libia continuano ad arrivare conferme sull'isolamento internazionale della linea italiana di sostegno a Al Serraj.

 

 

  

 

 

Joe Biden ci riprova e comincia ingaggiando come organizzatrice della campagna politica Symone Sanders, figura preminente tra i politologi afroamericani.

 

 

 

volendo c'è anche il comitato di italiani in suo sostegno.

  

  

6 anni fa il disastro del Rana Plaza, la fabbrica della moda a basso costo nella quale venivano stipate migliaia di persone. In 1.138 morirono nel crollo dell'edificio-fabbrica e in una serie di incendi, da allora tante iniziative per aumentare la sicurezza e per impedire il ricorso a catene di subappalti con cui si arriva a situazioni di sfruttamento e pericolo.

 

 

Dice, lascio l'Europa ma mi apro uno spazio commerciali con gli Stati Uniti. Qui si sconsiglia...

 

 

Intanto, però, la Banca d'Inghilterra cerca un governatore, senza riguardi per la nazionalità. Quello uscente, che vinse la selezione precedente, è canadese. Qualche insegnamento per le politica monetaria da tutte queste vicende e anche qualche chiara indicazione per smontare le facili ricette dei sovranisti fautori dell'espansione del debito attraverso la sua monetizzazione.

 

   

Salta la super fusione tra le due maggiori banche tedesche e anche questa vicenda ha qualcosa da insegnarci. Ad esempio perché in molti avevano dubbi sull'efficacia di un alleanza che avrebbe unito due debolezze o, almeno, una debolezza e una mezza debolezza? Certamente non sarà facile far fronte a questa nuova situazione da parte di chi aveva puntato con decisione sull'accordo per la fusione.

 

  

  

Putin comincia a stuzzicare il neo presidente ucraino.

  

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