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La legittima difesa di Arezzo e il ritorno di Spelacchio. Di cosa parlare stasera

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati da Giuseppe De Filippi

28 Novembre 2018 alle 18:44

La legittima difesa di Arezzo e il ritorno di Spelacchio. Di cosa parlare stasera

Foto LaPresse

E te pareva...figuriamoci se Salvini poteva farsi sfuggire l'occasione per una bella mossa, propagandistica il giusto, contro il coordinamento internazionali della gestione delle migrazioni. Eccolo in aula a far sapere che l'Italia non voterà il migration compact e quindi, tra tripudi sovranisti e trombette nazionaliste, se ne starà fuori dal consesso di chi vuol tentare di affrontare seriamente la questione. Oppure no, ma servirebbe una specie di rivolta parlamentari rispetto alle indicazioni del vicepresidente del consiglio più aggressivo sul tema. Intanto a mettere il tutto in bella copia è il prof.avv.

  

E oggi c'è  stata un'altra operazione sulla stessa falsariga, ma riguardante la manovra economica. Eravamo rimasti in sospeso, dopo le mezze frasi su possibili riduzioni del deficit programmato. Allora è stato mandato il buon Giovanni Tria a rispondere in parlamento. Il ministro ha scelto una linea nuovamente ammiccante verso qualche azione un po' più responsabile sui conti pubblici. Un po' di giri di parole, qualche frase che funziona alla grande nella traduzione inglese, e poi, soprattutto, la chiamata all'azione del parlamento. Insomma: cambiate qualcosa voi che noi (del governo) non possiamo permetterci di dirlo in giro. tenere sempre d'occhio però lo spread.

 

Tutti in piedi, il governo si vanta.

 

La vicenda del lavoro nella ditta dei Di Maio si complica, il vicepremier si difende attaccando gli altri, come sempre, o facendo appello al rispetto per la sua vita privata. Ma sono delle non-difese, mentre si aggiungono altri elementi di indagine, con importanti risvolti sul piano fiscale in seguito alla conduzione dell'azienda di costruzioni.

 

Save the date.

 

Un fatto grave, avvenuto in provincia di Arezzo, riaccenderà la discussione sulla legittima difesa. Il proprietario di una officina di gommista ha reagito a un tentativo di furto e ha ucciso il ladro. Il suo avvocato inquadra con molta chiarezza il caso come applicazione, appunto, di legittima diesa, peraltro sia secondo la vecchia normativa sia secondo i recenti cambiamenti e anche secondo quelli auspicati dalla Lega. Mentre resta scoperto un altro nervo, sempre riguardo alla sicurezza: la mancanza totale di efficaci controlli e di efficace difesa per un cittadine che in passato ha subito 38 azioni criminali, tra furti tentati e riusciti e rapine. Questo è effettivamente un segno di perdita del controllo del territorio da parte dello stato. E la tragica vicenda della reazione e della morte del ladro, si direbbe dell'ultimo ladro che era andato a colpire la piccola attività artigiana, è solo un episodio, triste e grave, ma un episodio da inserire in una continua pressione criminale contro un'azienda visibile e attaccabile. 

 

In Francia hanno deciso di litigare di brutto sui prezzi energetici, anche Segoléne Royal imbraccia una sua versione del gilet giallo. Mentre i titolari del brand giallo mostrano qualche contraddizione: si lamentano perché benzina e gasolio costeranno troppo a causa delle tasse ma poi non hanno alcuna intenzione di andare un po' più piano e quindi consumare di meno. Il movimento (?) mostra tutta la sua pochezza di vedute, con la ribellione che non supera obiettivi come, appunto, gli autovelox.

  

Bisogna darsi da fare, visto poi che Salvini ci tiene in gabbia nei confini nazionali e si riduce il contributo dei migranti alla demografia. Guardate bene i dati e i numeri, sono spaventosi.

 

Non manchi poi a cena un momento di buonumore.

 

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