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Cuore fisso

Belle le stazioni di Milano con la sauna e il barbiere

L’Innamorato fisso vi accompagna per mano da Rogoredo a Cadorna. E poi tutti a San Siro con il Foglio Sportivo

25 Marzo 2019 alle 11:07

Belle le stazioni di Milano con la sauna e il barbiere

Foto LaPresse

Tutti i lunedì sul Foglio, il nostro Innamorato fisso Maurizio Milani risponde alle vostre lettere sull’amore (ma anche sull’economia e sul resto). Potete scrivere all’indirizzo e-mail cuorefisso@ilfoglio.it

 


 

Puoi spiegarmi con parole tue la riunione del Foglio Sportivo che si terrà al Meazza di Milano?

Fabrizio, Gela

 

Molto volentieri. Il primo convegno è dedicato al XXI Torneo di calcio del Garda. Categoria giovanissimi. Ci sarà il Parma, il Tirolo (vedi sito squadre), vedremo i campioni di calcio del prossimo decennio. Il secondo convegno si parlerà di Handanovic, il capitano dell’Inter ed eletto in questa circostanza miglior portiere del mondo. Insomma tanti argomenti. Venite numerosi la capienza dello stadio è di 83.000 posti ma per l’occasione sfruttando anche il terreno di gioco si può arrivare a 150.000. Noi prevediamo circa 140.000 spettatori. Solo per il convegno sul Torino hanno prenotato 150.000 persone per cui siamo a posto. Invece posti disponibili per il convegno sull’atletica pesante (a oggi prenotati 120.000 posti).

 

Puoi parlare brevemente delle stazioni di Milano, sia ferroviarie che altre (pullman)? Grazie mille.

Franco, Lambrate

  

Bellissima domanda! La più bella che ho ricevuto da quando curo questa rubrica che spero mi venga tolta. Allora iniziamo per chi viene da Milano. Troviamo Milano Rogoredo (detta la bella) recentemente messa a nuovo è la mia preferita. Dotata di barberia notturna e di tutto quello che serve per acquisti anche un vivaista (per chi in viaggio vuole comprare una pianta di mandarino da regalare con vaso e tutto. Sul treno però ti fanno la multa se viaggi con una pianta di mandarino completa di fusto e basamento). Rogoredo ha 10 bar tavole calde, 10 barbieri (già detto uno notturno) e un’edicola che vende solo Il Foglio (per scelta del titolare).

 

Abbiamo poi Milano Lambrate (detta la bella) dotata di parrucchiera notturna di Rogoredo. Recentemente hanno invertito i binari per cui il 25 è in piazza Bottini, prima invece era l’uno. L’altra uscita è in via Rombon (detta la bella).

 

Poi abbiamo la stazione ferroviaria delle ex Nord. Cadorna (detta la bella) munita di boutique per manicure notturna e palestra aperta dalle quattro di mattina alle due di notte. Saltiamo la stazione centrale la più importante che sarà oggetto di un altro articolo. Veniamo a Milano Porta Garibaldi 30 binari (detta la bella), da qui partono Tgv per Parigi. Dotata sia di valigeria notturna che di docce sempre notturne. Eccoci poi a Milano Porta Genova (detta la bella) stazione tra le più trafficate con due milioni di passeggeri al giorno, le altre elencate arrivano a 1,5 milioni. Dotata di sauna e sala biliardi notturna. Cinque barbieri tutti nello stesso negozio in stazione. Ecco lo scalo di Porta Romana stazione detta la bella per lo stile Belle Epoque. Al suo interno una barberia per bambini per taglio capelli a un euro gestita da asiatici.

 

Stazione di Greco Pirelli (detta la brutta) ma per me la più bella serve circa un milione di studenti che vanno all’università lì davanti. Al suo interno 20 negozi tutti di barbiere.

 

Stazione scalo Farini la più vasta area ferroviaria del mondo. Abbandonata da tempo, dovrebbe sorgere il campo di calcio con tribune meno capienti di Milano più scuola di arbitri più sede del Foglio di Milano. 500 uffici con corrispondenti da tutto il mondo. Iniziano oggi.

 

E’ vero che hai venduto la tua auto perché hai trovato a dormirci dentro il tuo barbiere?

Gian Antonio, Verona (ma neanche)

 

Sì! Ho venduto la macchina ma perché non avevo più soldi. Poi era vecchia, cedeva il fondo. Avevo fatto saldare sotto qualcosa, ma due vigili mi hanno fermato dicendo: “Auto non a norma!”, che poi leggendo i giornali ho scoperto non erano neanche due vigili è saltato fuori che erano due pirla che si vestivano da vigili, perché a casa a far niente era un continuo mangiare e bere, tanto che le mogli si sono indebitate per comprare 2 divise nel negozio grandi obesi in viale Marsala 1. Che poi adesso è chiuso ma domani apre con altra merce più bella.

Maurizio Milani

Nasce nel 1962. Nel 1987 esordisce sul palco di Zelig e fa una carriera di successo in tv come comico. Tra i suoi libri ricordiamo "L’uomo che pesava i cani" (2006) e "Del perché l’economia africana non è mai decollata" (2007). Scrive come opinionista su Il Foglio, ha una rubrica su Max e ha raccontato le disavventure del sindaco di Kyoto da Fabio Fazio a "Che tempo che fa" su Rai 3. Da poco è uscito il suo ultimo libro, “Mi sono iscritto nel registro degli indagati” (Rizzoli).

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