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Il progetto Bookcoin ricorda che un libro per l’infanzia è la cosa più seria che c’è

Battere moneta da spendere in libreria. Gesti forti ma concreti

18 Aprile 2020 alle 06:00

Il progetto Bookcoin ricorda che un libro per l’infanzia è la cosa più seria che c’è

(foto LaPresse)

Quanto costa questa pasta? – Due tirate d’orecchi”, scrive Gianni Rodari in una delle più ipnotiche tra le Favole al telefono (libro tornato di moda in tempi di virus e genitori separati, tra l’altro) ovvero A inventare numeri. Ci penso mentre guardo la faccia di Rodari su una delle banconote disegnate da Ivan Canu per il progetto Bookcoin, nato da Alir, associazione di librerie indipendenti per ragazzi, e dall’accademia Drosselmeier, storica scuola per librai e centro studi di letteratura per...

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Nadia Terranova

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Commenti all'articolo

  • Cacciapuoti

    18 Aprile 2020 - 07:02

    il libro è una cosa seria in tutte le età, anche quando stai schiattando e non solo quando nasci

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