Phoebe Waller-Bridge (foto La Presse)

Fleabag regina degli Emmy. Uno spudorato punto di vista femminile sull'età adulta

La serie coprodotta da Bbc e Amazon vince come miglior comedy. L'autrice e protagonista Phoebe Waller-Bridge porta a casa due premi. Le firme del Foglio raccontano l'attrice inglese più chiacchierata del momento

Ieri sera gli Emmy hanno premiato Fleabag come miglior serie nella categoria commedie. La regina indiscussa della serata è stata Phoebe Waller-Bridge, autrice e protagonista della serie coprodotta da Bbc e Amazon, che ha vinto anche come miglior attrice in una comedy e per la miglior sceneggiatura comica. “È fantastico sapere che una donna sporca, perversa, arrabbiata e incasinata possa arrivare all’Emmy”, ha dichiarato l'attrice inglese salendo sul palco del del Los Angeles Microsoft Theater. 

  

Le stazioni della disperazione femminile e un po’ femminista di “Fleabag”

“‘Fleabag’, sacco di pulci, è un monologo da ‘ragazza cattiva’ originariamente presentato dalla autrice-attrice Phoebe Waller-Bridge al Fringe Festival di Edimburgo nel 2013, poi replicato qua e là raccogliendo premi e recensioni entusiastiche, salvo evolversi in una serie televisiva, con due stringate stagioni (6 episodi da 25 minuti l’una) salutate da un successo crescente, consacrato dalle 11 nomination agli Emmy e da un pedissequo remake della tv francese. Lei, geniale, al centro del tutto: una sgraziata, goffa e affascinante ragazzona della buona borghesia, spiantata e speculativa, e la sua vita dramedy, insomma una tragedia ridicola, con una sorella isterica, un padre frigido, un cognato maniaco, un’amica morta, un baretto destinata al fallimento, una galleria di disastrose quanto estemporanee liaison, troppo alcol, tanta smagliante filosofia spicciola e un solo vero amore – ovviamente un recalcitrante prete cattolico”. 

 

Stefano Pistolini spiega perché la più chiacchierata attrice inglese del momento incarna con invidiabile eleganza l’aria dei tempi del folle momento storico del Regno Unito: 

 

 

 

Phoebe Waller-Bridge racconta con cinico candore l'età adulta 

“‘Fleabag’ indaga sui rapporti di potere fra uomini e donne, offrendo un punto di vista femminile spudorato e fresco, che apparentemente non ha bisogno di farsi domande perché ha scelto il caos (se lui scrive alle due di notte perché vuole passare a casa tua, devi fargli credere di essere appena rientrata e nel frattempo depilarti, rivestirti, aspettare davanti alla porta e poi aprirla fingendo di esserti dimenticata che stava arrivando e per educazione dire poi sì a tutto), ma che in realtà mette continuamente sotto esame il desiderio e il fallimento dei rapporti, e soprattutto prende il coraggio che serve per dire: le donne sanno sempre quello che stanno facendo, anche se per tutto il tempo fingono di no. 

 

Leggi il ritratto di Fleabag, scritto da Annalena Benini

 

 

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