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I cugini Giuseppe Tomasi e Lucio Piccolo. Ritratto di un’élite in una Sicilia di preziosa favola

Due capolavori, due biografie che si intrecciano in un’unica solitudine. Il principe di Lampedusa e il barone di Calanovella coltivarono il diritto di essere isola nell’isola. E capirono subito, e favorirono, il valore letterario dell’uno e dell’altro

22 Aprile 2019 alle 09:58

I cugini Giuseppe Tomasi e Lucio Piccolo. Ritratto di un’élite in una Sicilia di preziosa favola

I cugini Lucio Piccolo e Giuseppe Tomasi di Lampedusa con il giovane Gioacchino Lanza Tomasi, che ebbe l’autore del “Gattopardo” come padre adottivo

Come tutte le storie siciliane del Novecento, questa storia si svolge perlopiù dentro una casa, ma siccome questa storia è due storie allora anche le case sono due, almeno due e molte di più. Due sono gli scrittori protagonisti, almeno due i capolavori letterari, due le biografie che si intrecciano: c’è una parola tedesca per raccontare la relazione, né solo di parentela né solo intellettuale, fra i cugini Lucio Piccolo di Calanovella e Giuseppe Tomasi di Lampedusa, e la parola...

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Nadia Terranova

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