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Una, nessuna e centomila. Non c’è più la Sicilia di una volta

Scordatevi per un momento di Verga, Pirandello e Sciascia, del “Gattopardo” e di “Divorzio all’italiana”. L’isola è cambiata e da tempo ormai offre a viaggiatori, registi e scrittori una nuova immagine di sé

20 Febbraio 2017 alle 14:42

palermo sicilia

Palermo (foto di MaxDeVa via Flickr)

“Un’isola non abbastanza isola” (Giuseppe Antonio Borgese)   Non ne posso più di Verga, di Pirandello, di Tomasi di Lampedusa, di Sciascia, di Guttuso. Non ne posso più di vinti; di uno, nessuno e centomila; di gattopardi; di uomini, mezzuomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraqua. E sono stanco di Godfather, prima e seconda parte, di Sedotta e abbandonata, di Divorzio all’italiana, di marescialli sudati e baroni in lino bianco. Sono stufo di pale di fichidindia a colori accesi e quarti di...

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