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Aleksandr Solgenitsin, due volte esule

Nasceva cento anni fa lo scrittore, letale non solo per il comunismo, ma anche per i nostri intellettuali conformisti

Giulio Meotti

Email:

meotti@ilfoglio.it

20 Agosto 2018 alle 09:13

Aleksandr Solgenitsin

Aleksandr Solgenitsin

"E se Solgenitsin avesse ragione?". Scriveva così Jean-François Revel sul settimanale l’Express nel 1976 in occasione dell’uscita in Francia di “Arcipelago Gulag”, l’inferno dantesco a latere del paradiso comunista. “Si ammette che la ‘testimonianza’ di Solgenitsin è ‘interessante’, occorre ‘tenerne conto’, ma il suo messaggio comincia a diventare ben fastidioso. Certo, il personaggio ha vissuto in un campo, la sua esperienza è insostituibile, ma perché si ostina ad annullare il valore del suo racconto, commentandolo, quando è evidente che i...

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