Giallo romano

Due omicidi in una Città eterna bella e perduta. Enrico Vanzina dal cinema al romanzo, in compagnia di certi carissimi fantasmi

12 Febbraio 2018 alle 08:46

Giallo romano

Con “La sera a Roma” (Mondadori), Vanzina osserva la città nel suo torpore e nel suo magnifico declino, dipingendola nei colori caldi dei tramonti di Carlo Quaglia (sopra, “La Consulta”, 1949)

Che Enrico Vanzina, uno degli sceneggiatori di successo del cinema italiano di oggi, avesse una vena romanzesca era noto. Bastava leggere il suo libro di memorie, i ricordi del padre, Steno, lo sceneggiatore preferito di Carlo Ponti, il regista indimenticabile di Guardie e ladri, Un giorno in Pretura, Un americano a Roma, al quale la Galleria nazionale ha dedicato l’anno scorso una bellissima mostra. I più distratti avevano a disposizione la rubrica settimanale del Messaggero, dove Vanzina, cronista di costume,...

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