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I concorsi di bellezza morale no, grazie

Carola Rackete rischia assurdamente conseguenze di fatto e penali per aver scelto di fare la cosa giusta, ma idolatrarla con toni di sfida propagandistica è un cattivo servizio alla verità politica e umanitaria di quanto è accaduto

29 Giugno 2019 alle 10:33

I concorsi di bellezza morale no, grazie
La buona battaglia va santificata, ma trasformarla in un concorso di bellezza morale, in un festival della virtù, non è una buona idea. La capitana della nave di soccorso è giustamente sugli scudi, visto che ha mostrato al Truce una bella faccia disubbidiente su una questione di pura giustizia e di puro senso comune, eppure sarebbe un guadagno netto, e non solo di stile, se capisse meglio le sue stesse legittime e belle ragioni. Ha fatto quello che chiunque dovrebbe...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    30 Giugno 2019 - 13:01

    Corollario dovuto. La comandante Carola ha dichiarato, parole sue, di aver trasgredito perché l'Europa gli aveva abbandonati. Già, l'Europa, non solo l'Italia.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    30 Giugno 2019 - 13:01

    Caro Ferrara – “per aver scelto di fare la cosa giusta” Il relativismo ha sposato il moralismo. Se si definisce “cosa giusta” una scelta politica precisa, ostile e voluta, sottacendola, anzi giudicandola nella fuffa truffaldina, ideologica del “i naufraghi vanno sempre salvati e portati a terra”, aggiungendovi, non c’è nella legge del mare, “non nel porto più vicino, ma in un porto “sicuro”, o siamo nell’ipocrisia più smaccata o si scivola nella “non onestà intellettuale” Anche sterminare i cristiani e l’antisemitismo, diventano cose giuste. O no? Ma a fronte dell’imperativo “morale”, ratio soccorrimi, passione quietati, di far fuori il Truce, tutto fa brodo. Apprezzabile e da plauso l’invito anzi il rifiuto, a non “idolatrare” una ricca borghese tedesca onifobica della sua origine. Purtroppo, nel fuffaiolo clima attuale, destinato a rimanere “vox clamantis in deserto”

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  • giuseppek

    29 Giugno 2019 - 19:07

    Vedo un ministro impotente e megalomane che si ostina ad avversare una realtà invincibile come quella incisa nel cuore di tutti gli uomini e le donne coscienti e vivi. FORZA CAROLA SEMPRE!!!!!

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  • Giovanni

    29 Giugno 2019 - 19:07

    Purtroppo tutta questa storia non fa altro che aumentare il favore nei confronti di Salvini. Sento per strada gente molto arrabbiata nei confronti della Ong ma anche e sopratutto dell'UE. Gente che parla apertamente di abbandono dell'unione. Spero che sia solo la rabbia del momento ma è comunque un brutto segnale. E pensare che sino a non molto tempo fa gli italiani erano fra i più entusiasti europeisti.

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