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Le ricerche

Ossigeno fino alle 11 (italiane) di domani. Cosa sappiamo delle ricerche del sottomarino disperso

Redazione

Pentagono, Marina e Guardia costiera americana, con il supporto di quella canadese, stanno cercando il sommergibile sparito nelle acque del naufragio del Titanic

Continuano le ricerche del sottomarino Titan scomparso oramai da più di 2 giorni a circa 640 chilometri dall'isola canadese di Terranova. Il sommergibile si era immerso diretto verso il relitto del Titanic. La Guardia costiera degli Stati Uniti informa che i soccorritori grazie all'aiuto dei sonar hanno rilevato "colpi" sottomarini nell'area di ricerca in cui il sommergibile era scomparso. A seguito di queste rilevazioni, le operazioni dei Rov (veicoli telecomandati) stanno esplorando la zona per  l'origine di tali rumori", ha dichiarato il Primo distretto della Guardia costiera americana con un post sul suo account Twitter. Inoltre è stato reso noto che l'aria respirabile a bordo del sottomarino Titan disperso potrebbe esaurirsi poco dopo le 11:00, ora italiana, di domani.

Nelle ricerche si sta impegnando sia il Pentagono, che è sceso in campo impiegando tre veivoli C-130, sia la Marina, che ha fornito esperti ed altre risorse, portando avanti le ricerche sia via aria che via mare. Anche il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, sta seguendo da vicino gli eventi che circondano il sommergibile scomparso, dice il portavoce della Casa Bianca John Kirby. La Guardia Costiera americana ha messo a disposizione due Hercules C-130, mentre le autorità canadesi contribuiscono con un C-130 e un secondo velivolo P-8, dotati di strumenti per la perlustrazione subacquea dall'alto. In mare è stata inoltre dispiegata una rete di sonar, per cercare di localizzare la presenza del mini sommergibile scomparso nell'oceano.

I media americani riportano che, David Lochridge, l'ex direttore delle operazioni marittime della compagnia proprietaria del sottomarino scomparso, OceanGate, aveva sollevato preoccupazioni per la sicurezza prima di essere licenziato nel 2018. La causa del licenziamento sarebbe, citando la causa portata in tribunale in quel periodo, quella di aver accusato l'azienda di non aver sottoposto ai dovuti test, che avrebbero dovuto certificare la possibilità di scendere a 4.000 metri di profondità, il sottomarino.

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