Contro Mastro Ciliegia

La storia o la fiction

Maurizio Crippa

Viviamo nell’èra delle docu-drama, delle autofiction, di narrazioni che hanno sempre bisogno di qualche fuga dalla realtà. Se non sapete osare la verità, lasciateci in pace

"O si decide che siamo personaggi storici, e allora si rispetta la storia, o si decide che siamo personaggi privati e allora ci si lascia in pace”. Di Maria Fida Moro, figlia dello statista ucciso dalle Br, si può parlare solo con grande rispetto e senza voler giudicare le sue affermazioni sempre amare, spesso recriminatorie, e su una storia che l’ha così profondamente colpita. Su Esterno notte, il film-serie di Marco Bellocchio in onda da ieri sera su RaiUno, si sospende il giudizio, non avendolo visto e non avendo poi tutta questa voglia. Ma in quella frase, o si rispetta la storia o si fa fiction (e in nessuno dei due casi si è pienamente innocenti) è meditare. Viviamo nell’èra delle docu-drama, delle autofiction, di narrazioni che hanno sempre bisogno di qualche fuga dalla realtà persino se raccontano il mostro di Milwaukee. Manzoni ci pensò una vita, prima di decidere che fare. Se non sapete osare la verità, lasciateci in pace.
 

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"