Pure l'amore sovranista

Maurizio Crippa

Da oltre un anno Marion Le Pen è innamorata di un leghista sovranista italiano, che si chiama Vincenzo Sofo e ha all’attivo la fondazione del think tank “Il talebano”

Che il mondo politico italiano tutto, e anche quello più provinciale dell’informazione, non si siano ancora dichiarati eternamente grati ad Alfonso Signorini, è un mistero o una piccineria. Signorini, a volte anzi quasi sempre, riesce a spiegare il mondo in una copertina meglio di quanto riesca a fare Paul Krugman in un editoriale. La nuova copertina di Chi, ad esempio, è una folgorazione del tipo ah, e perché noi non ci abbiamo pensato prima?

 

Insomma voi non sapevate un tubo, come le mamme che sono le ultime a sapere le cose, ma da oltre un anno Marion Maréchal Le Pen, nipotina di Marine che le sta facendo altro che le scarpe, è innamorata di un leghista sovranista italiano, che si chiama Vincenzo Sofo e ha all’attivo la fondazione del think tank “Il talebano” (credo in nome della democrazia occidentale). Il suo scopo? “Contribuire al percorso della Lega e in generale della politica in senso sempre più votato alla valorizzazione dei concetti sociali di identità e comunità, ponendo l’accento sull’importanza dei giovani e degli intellettuali nella costruzione di un progetto per il paese”. Che vabbè, questo poteva dirlo anche alla Leopolda, non si accorgeva nessuno. E’ pure accreditato come “l’ideologo di Salvini” (chiunque abbia letto un libro nel raggio di un chilometro dal Capitano, è ovviamente accreditato di “ideologo”).

 

Lui ha il fisico latino, lei molto carina, anche se non esplosiva come la presidenta della Croazia. Ma insomma, la notizia è questa: l’amore esiste e soprattutto è senza confini. Ma solo se siete della razza giusta e dalla parte giusta della sovranità.

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"