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Viva il genitore mamma

Le madri sì che hanno due palle così, che gli inutili portatori di debosciati spermatozoi se le sognano

Maurizio Crippa

Email:

crippa@ilfoglio.it

14 Agosto 2018 alle 06:13

Viva il genitore mamma

Foto Pixabay

Manco fossi matto m’azzarderei a prendere posizione sulla faccenda da spiaggia del momento, il genitore 1 o il genitore 2, e se sia meglio persino avere un genitore A oppure B che avere una mamma e un papà. Roba difficile, perciò la faccio corta: dovrebbe essere riconosciuto uno e un solo genitore, la mamma. E non perché ce n’è una sola, ma perché la mamma o genitore femmina – se preferite – ha due palle così, se si può dire, che gli inutili portatori di debosciati spermatozoi se le sognano. Prendete la mamma di Bin Laden. L’avrebbe difeso con la stessa grinta, il babbo, quel suo defunto scarrafone? E la mamma no vax che falsifica i certificati? Un coraggio da leonessa, no? Ma oggi c’è da monumentalizzare la mamma di Raffaele Ariano. E chi è?, vi chiederete. E’ il ricercatore di filosofia contemporanea nonché blogger (sic) che aveva denunciato su Facebook il comportamento invero riprovevole di una capotreno di Trenord, i malmessi trenini lombardi, che aveva strillato nell’altoparlante: “Zingari e molestatori scendete, avete rotto i coglioni”. Bene, invece di rampognare la troglodita, sono giorni che aggrediscono lui suoi social. Insulti che non è bello per una mamma sentirli. E così questa femmina Alfa (ma chiamiamola così, la Grande Madre, e non se ne parli più) è scesa in campo e s’è rivolta direttamente al presidente della Repubblica affinché difenda il suo figliolo. Ed è tutto molto bello, perché non bisogna far scendere nessuno dal treno. Però, suvvia, a una certa età, anche uscire dalla cameretta del pupo non sarebbe male.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    30 Agosto 2018 - 10:10

    Caro Crippa, giusto rendere onore all'unico "genitore" rimasto ai pochi figli, superstiti dell'abortismo nazionale. Ma essendo la genitorialità cosa essenziale e fondamentale della società, e la procreazione umana connessa e totalmente connaturata nella coppia maschio e femmina come si nasce, sarebbe ora di scendere dalle nuvole ideologiche e, atterrati, riconsiderare la Realtà e come l'abbiamo distorta, pervertita e rovinata. Essendo la Vita, prova inconfutabile della Verità. E l'Italia sta morendo. Abbiamo voluto demolire, rinnegare, distruggere, uccidere o comunque escludere la figura del Padre. E ci ritroviamo orfani, infantilmente irresponsabili, impicci inutili, vigliacchetti. Vigliacchi - se rendiamo incinta una donna che abbiamo voluto esclusivamente e totalmente responsabile del nostro nascituro - di una vigliaccheria che grida vendetta agli occhi di Dio. Che c'E'. E dovremo accorgercene tutti, volenti o nolenti. La vita che abbiamo ricevuto non è un bene di consumo.

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  • Caterina

    Caterina

    14 Agosto 2018 - 12:12

    Come scrissi al Foglio anni fa “una rosa è una rosa”.

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