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Il Papa annuncia 14 nuovi cardinali. Il primo della lista è il patriarca di Baghdad

Mar Sako apre l'elenco dei porporati che riceveranno la berretta il prossimo 29 giugno. Dentro anche il vicario di Roma, De Donatis, l'arcivescovo dell'Aquila Petrocchi e il pakistano Joseph Coutts

20 Maggio 2018 alle 13:53

Il Papa annuncia 14 nuovi cardinali. Il primo della lista è il patriarca di Baghdad

Il prossimo concistoro si terrà il 29 giugno (LaPresse)

Roma. Ancora una volta nessun preavviso, neppure ai prescelti. Al termine del Regina Coeli di oggi, il Papa ha annunciato che il prossimo 29 giugno terrà un concistoro per la creazione di 14 nuovi cardinali, di cui 11 elettori. Il primo della lista è il Patriarca di Babilonia dei caldei, in Iraq, mar Raphaël Louis I Sako, che ha saputo della scelta di Francesco da una telefonata dell'Editrice missionaria italiana (Emi): "Davvero il Papa mi ha nominato cardinale? Ma nessuno me lo ha chiesto! Questa nomina non è per me, ma per la chiesa caldea, per la chiesa in Iraq e per l'Iraq", ha aggiunto. A seguire, il prefetto della congregazione per la Dottrina della fede, mons. Luis Ladaria, spagnolo. Quindi il vicario generale di Roma, mons. Angelo De Donatis e il sostituto per gli Affarti generali della Segreteria di stato, mons. Giovanni Angelo Becciu, in predicato di essere "promosso" alla guida di un importante dicastero in curia. A sorpresa, riceverà la porpora anche l'elemosiniere e già cerimoniere pontificio Konrad Krajewski. Dall'Europa saranno cardinali elettori anche il vescovo di Leiria-Fatima, mons. Antonio dos Santos Marto e l'italiano Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell'Aquila. Un sudamericano – il peruviano mons. Pedro Barreto, arcivescovo di Huancayo – un giapponese, mons. Thomas Aquinas Manyo, arcivescovo di Osaka e un africano: mons. Desiré Tsarahazana, arcivescovo di Toamasina (Madagascar). In lista anche mons. Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi (Pakistan). Dei tre ultraottantenni, uno non è vescovo: il missionario clarettiano Aquilino Bocos Merino. Gli altri due sono il messicano Sergio Obeso Rivera, arcivescovo emerito di Xalapa e mons. Toribio Porco, prelato emerito di Corocoro (Bolivia).

 

Con il concistoro del prossimo 29 giugno viene nuovamente scavallato di sei unità il tetto dei 120 cardinali elettori fissato da Paolo VI. Diventeranno 125 a fine giugno, quando il cardinale Angelo Amato compirà ottant'anni. Degli 11 elettori, 6 sono europei, 3 asiatici, un africano e un latinoamericano. Nessuna porpora per l'Oceania e l'America settentrionale. Delle sedi italiane tradizionalmente cardinalizie restano fuori Venezia, Torino e Milano, anche se in quest'ultimo caso risulta ancora elettore l'arcivescovo emerito, il cardinale Angelo Scola.

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  • giuseppek

    22 Maggio 2018 - 16:04

    Viene da chiedersi a quali informazionii il Santo Padre attinge quando decide la nomina a cardinale di Giuseppe Petrocchi, a suo tempo vescovo della diocesi di Latina, città i cui cittadini fedeli non hanno avuto modo di accorgersi della sua presenza se non per la faraonica costruzione della sede della nuova curia vescovile. Mentre piccoli miglioramenti di parrocchie periferiche come San Luca non hanno potuto completarsi per prosciugamento improvviso dei fondi pubblici elargiti. Devo anche dire che tale vescovo si è mostrato allergico a dare risposta a istanze provenienti da "semplici" cittadini fedeli (caso personale)..... Si confida veramente in un intervento dello Spirito Santo..............su tutti noi.

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