Le bombe accolgono il Papa in Cile

Tensione a pochi giorni dall’arrivo di Francesco per un viaggio “non semplice”

Le bombe accolgono il Papa in Cile
Quattro attentati contro altrettante chiese cattoliche di Santiago del Cile quando mancano tre giorni all’arrivo del Papa. La nunziatura apostolica occupata da un gruppo legato all’ex candidata alle presidenziali, Roxana Miranda. Un opuscolo che, lasciato davanti a una delle chiese colpite, lancia sinistre minacce: “Libertà per tutti i prigionieri politici nel mondo, Wallmapu libero, autonomia e resistenza. Papa Francesco, le prossime bombe saranno sotto il tuo abito talare”. L’altro giorno, in un’ampia intervista concessa a Vatican News, il cardinale segretario...

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    12 Gennaio 2018 - 23:11

    Fin dal dell'elezione tutto il "socio-cattolicesimo maturo" esultante, finalmente in lacrime per un "Papa che rivoluzionerà tutto!". Beh, non c'è "dubia" che cominciano a cascare i primi frutti della "rivoluzione", e sembra facciano venire mal di pancia. Qualcuno pare che abbia detto - anche se, secondo il capo dei gesuiti, "illo tempore" non c'erano i registratori - che "dai frutti si vede l'albero. Ma non fa niente. Noi ci sentiamo semmai provati e come sempre in difficoltà ad andare avanti, però anche sostenuti e confortati, mai smarriti: proseguiamo una strada ardua ma sicura tracciata da Abramo fino a San J.P.II e Benedetto XVI. Se c'era una divina rivoluzione da fare Gesù l'ha fatta, per sempre e per tutti. E Gesù rimane sempre quello, ieri, oggi, sempre. Detto questo, speriamo bene, sempre.

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