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La buona fede di Antonio Ingroia

“Oggi mi trovo indagato per una indennità che mi aspettava” scrive l'ex pm 

21 Marzo 2018 alle 06:18

La buona fede di Antonio Ingroia

L’affaire Ingroia continua e mostra tutti i paradossi del momento politico che il nostro paese sta vivendo. Più l’ex pm dei due mondi si difende, più viene alla luce il suo modo di ragionare che appare singolarissimo e talvolta inquietante. Sostiene Ingroia che tutto possa dirsi tranne che abbia ricevuto un trattamento di favore. Forse la sua voleva essere ironia amara ma il lettore può essere portato a sospettare che proprio quello l’ex pm si aspettasse. In buona fede, per carità. Una impietosa ricostruzione della agenzia Ansa mette in fila le vicende contabili che lo riguardano ma Ingroia tiene in ben altra considerazione il suo operato nella azienda regionalizzata che avrebbe dovuto liquidare.

Parla di miracolo e di corrotti da lui cacciati, anche se la prima inchiesta che lo riguardò, con una archiviazione, aveva per oggetto delle assunzioni da lui disposte, non dei licenziamenti. “Oggi mi trovo indagato per una indennità che mi aspettava” scrive il dottore Ingroia. Ho controllato il testo su due agenzie diverse ed è identico. Dunque non è un refuso. Piuttosto contiene la giusta lettura di questa storia che, al di là del suo profilo giudiziario, si può riassumere nella confusione fra aspettative e spettanze. 

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Commenti all'articolo

  • gesmat@tiscali.it

    gesmat

    21 Marzo 2018 - 10:10

    Un altro campione dei bene comunisti che non conosce la lingua italiana! E' proprio vero, la confusione delle lingue e la causa prima della distruzione della civiltà e del conseguente imbarbarimento: presidenta, sindaca, geometro, quel che è tuo è mio, reddito di cittadinanza, l'albero degli zecchini d'oro, il sesso come variabile discrezionale.

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  • giantrombetta

    21 Marzo 2018 - 10:10

    Quando finalmente gli erigeranno la statua di icona antimafia e anticorruzione che gli spetta, potrà orgogliosamente sostenere ovunque sarà, in cielo come in terra, che quella statua lo aspettava da tempo. Ed elogiarne la pazienza per averlo aspettato. Comunque c’e’ ancora molta intellighenzia che dal dott. Ingroia si aspetta molte cose, e Bordin lo sa bene.

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  • Silvius

    21 Marzo 2018 - 09:09

    Ah, ecco! Anch’io pensavo a un refuso... o alla cattiva conoscenza dell’italiano. Ma probabilmente è un lapsus in piena regola!

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    21 Marzo 2018 - 08:08

    ...indennità che mi aspettava..? Se ha scritto così anziché "spettava" siamo all'errore blu anche in sintassi. Spettava da spettanza sinonimo di compenso dovuto. Era Lillì Marlèn invece che tutte le sere, sotto quel fanal, stava ad aspettar...

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