Lega, c'è un problema

Roberto Maroni

Dal Nord produttivo piovono critiche sul reddito di cittadinanza, che sarà erogato anche a rom e immigrati extracomunitari 

“Houston, We have a problem”, il grido d’allarme lanciato nello spazio tanti anni fa noi oggi lo replichiamo sulla Terra: “Lega, abbiamo un problema”. No, non parlo del maldestro tentativo di processare Salvini: queste cazzate gli allungano solo la vita (politica). Il problema è il reddito di cittadinanza, inventato dai grillini e imposto nel contratto di governo. Ma perché è un problema? Semplice: nella sua ultima versione dovrà essere erogato anche a rom e immigrati extracomunitari. Piovono critiche dal Nord produttivo, che paga sempre per tutti. Tra le innumerevoli riporto (e condivido) quelle del direttore Sallusti: “Le nostre tasse e il taglio delle pensioni ai nostri anziani finiranno per mantenere cittadini che in molti casi scelgono liberamente di vivere ai margini della società e che spesso campano di furbizie e illegalità. Per i grillini ne hanno diritto, alla pari dell’operaio disoccupato suo malgrado e del giovane volonteroso che non trova sbocchi occupazionali. Probabilmente ne avranno più facile accesso, nel senso che per questa tipologia di cittadini sarà semplice dimostrare la loro nullatenenza e indigenza, essendo per lo più sconosciuti al fisco. Ognuno può fare le valutazioni che meglio crede, ma il rischio di allargare – invece che stringere – la forbice dell’ingiustizia sociale è oggettivo e davvero alto”. Non più tardi di un mese fa un leghista che conta ci aveva illuso: “Il reddito di cittadinanza piace all’Italia che a noi non piace”. Peccato. Stay tuned.

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