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Il problema degli studenti in piazza non è il clima, ma i loro genitori

In migliaia i giovani scesi nelle strade per manifestare contro le generazioni precedenti, colpevoli di averli messi al mondo e fatti crescere con tutti i comfort

15 Marzo 2019 alle 16:49

Non è una lotta per il clima, ma contro le generazioni precedenti

Milioni di studenti in tutto il mondo marciano per salvare il Pianeta (foto LaPresse)

Quando il corteo è passato sotto casa mi ero un po’ agitato ma sono bastate a tranquillizzarmi le interviste agli attivisti in tv: lo sciopero dei ragazzi per l’ambiente è in realtà uno sciopero contro gli adulti. Tutto è quindi nella norma. I giovani d’oggi non sono così ingenui da prendersela con forze inanimate; non stanno protestando contro il riscaldamento globale o l’anidride carbonica ma contro le azioni delle generazioni precedenti, che hanno creato il mondo com’è oggi. Una costante delle loro dichiarazioni è la contrapposizione fra mondo degli adulti (reale, odierno) e quello dei ragazzi (immaginario, futuro o alternativo).

 

Ormai l’allarme “climatico” ci è sfuggito di mano

L’allarmismo non serve, senza politiche espansive il taglio della CO2 è un’utopia retorica

 

Che si tratti di scioperare contro la riforma della scuola o contro la guerra in terre remote, da sempre lo schema è questo; di conseguenza i ragazzi di oggi, per stigmatizzare ciò che hanno fatto gli adulti, utilizzano lo stesso metodo usato dagli adulti quando erano ragazzi. A voler fare i metafisici, si può addirittura ravvisare nello sciopero di oggi un’espressione rutilante dell’antichissimo cupio dissolvi che caratterizza gli adolescenti: solo che a fare i presi male si rimedia la figura degli sfigati, invece è molto ganzo accusare le generazioni precedenti di averli messi al mondo e fatti crescere con tutti i comfort. Questo paradosso raggiunge vette sublimi negli adulti che si uniscono allo sciopero: stanno protestando contro il fatto di essere cresciuti.

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Commenti all'articolo

  • eleonid

    15 Marzo 2019 - 19:07

    È possibile che gli attuali genitori siano tutti ignoranti, da non riuscire a spiegare ai loro figli che i responsabili della loro protesta è la vita comoda che gli hanno fatto fare ? Oppure sono degli ipocriti patentati che si vergognano delle loro azioni? Ma gli spiegano da dove vengono i soldi con cui si comprano il telefonino, ci vanno in discoteca e magari ci si comprano anche la droga? Bene tutte queste cose e quelle primarie per mangiare e vestirsi , provengono dal consumo di energia che produce CO2. Ditelo a gran voce voi commentatori , dato che anche la scuola ha paura di dire una parte della verità.

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