Ilva e lo stato improvvisatore Soldi pubblici nell’Ilva al posto di quelli di Mittal. Ma l’improvvisazione rischia solo di condurre al deserto industriale Marco Bentivogli 12 DIC 2020
La patrimoniale inversa Prima di ipotizzare e sbandierare nuove tasse sui ricchi, basterebbe smettere di regalare loro soldi come con il Cashback e il Superbonus 110%. La progressività si può ottenere anche tagliando le tax expenditure rivolte a chi ha redditi più elevati 12 DIC 2020
Editoriali Next Generation Italia Bankitalia riduce le previsioni di crescita. Il peso sul futuro del Recovery Redazione 11 DIC 2020
L’acqua si quota in Borsa e i dati dicono che varrà più del petrolio È arrivato lunedì in California il future NQH2O che servirà anche per valutare rischi economici e danni ambientali Maurizio Stefanini 11 DIC 2020
L’altra Riva dell’Ilva Assolto l’ex proprietario Fabio Riva. È l’epilogo di un’inchiesta che ha segnato il destino di un’industria Annarita Digiorgio 11 DIC 2020
Ilva peggio di Alitalia Lo stato riacciuffa lo stabilimento di Taranto ma manca un vero progetto: regione e comune non vogliono produrre l’acciaio. I presupposti sono persino peggiori della rinazionalizzazione della compagnia aerea 11 DIC 2020
editoriali Il regalo di Natale della Bce Lagarde annuncia altri 500 miliardi di acquisti per contrastare la pandemia Redazione 11 DIC 2020
Il caos istituzionale prolunga il dramma senza fine dell’Ilva Governo per l’intesa con Mittal, regione e comune contro. L’incertezza del mercato e l’incognita della magistratura Umberto Minopoli 10 DIC 2020
Perché è il caso di pensare a un “bonus vaccinazione” La vaccinazione di massa contro il Covid è la più importante riforma strutturale, sanitaria ed economica, che il paese dovrà affrontare. Pagare chi si vaccina per raggiungere presto l'immunità di gregge è il migliore investimento che si possa fare. Altro che cashback e monopattini 10 DIC 2020
Non solo “poveri” in cerca di contratto, tra i rider c’è chi vuole restare autonomo La confusione intorno alla guerra dei fattorini nasconde una divergenza di interessi anche tra i lavoratori stessi: quelli "ricchi" non vogliono sentire parlare di un contratto di lavoro subordinato. E c'è anche un'associazione che li rappresenta Nunzia Penelope 09 DIC 2020