• Il Foglio di Oggi
  • Il Foglio Weekend
  • Il Foglio Sportivo
  • Il Foglio Review
  • Il Foglio AI
Il Foglio
  • Abbonati
  • Il Foglio AI
  • La guerra in Ucraina
  • Iran
  • Podcast
  • Editoriali
  • Leggi il Foglio
  • Newsletter
  • Lettere al direttore
Il Foglio
  • Politica
  • Esteri
  • Chiesa
  • Bioetica e diritti
  • Giustizia
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Salute
  • Scuola
  • Cinema
  • Scienza
Abbonati
Leggi il foglio
  • Il Foglio di Oggi
  • Il Foglio Weekend
  • Il Foglio Sportivo
  • Il Foglio Review
  • Il Foglio AI
  • Gran Milano
  • Roma Capoccia
  • Il Foglio europeo
  • Review
  • Un Foglio internazionale
  • Terrazzo
  • Una Fogliata di Libri
  • Il Figlio
  • Mobilità
  • Agrifoglio
  • Rubriche
  • Conosci i foglianti
  • Lettere al direttore
  • Le vignette di Makkox
  • Gli articoli del direttore
  • Gli articoli di Giuliano Ferrara
  • Il Foglio Arte
  • Il Foglio della Moda
  • Podcast
  • Editoriali
  • Iscriviti alle newsletter
  • Stage al Foglio
Conosci i foglianti
  • 1
  • ...
  • 198
  • 199
  • 200
  • ...
  • 287

Il gorilla ucciso ha scosso i media più dei venti cristiani sgozzati dall’Isis

Può l’abbattimento di un gorilla in uno zoo di Cincinnati, commesso per salvare la vita di un bambino, scatenare più emozioni e più copertura mediatica della decapitazione di ventuno cristiani in una spiaggia in Libia mentre invocavano in arabo il nome di Gesù e sussurravano preghiere? Sì.

08 GIU 2016

Il ritorno di Angela Davis, rottame radical chic

Chi si ricorda di Angela Davis? Pantera Nera, Premio Lenin dell’Unione Sovietica, ricercata dall’Fbi, candidata comunista alla vicepresidenza, docente in California e molto altro ancora. Sufficiente perché il Museo di Brooklyn le comminasse il premio femminista.

08 GIU 2016

Il rabbino e filosofo inglese

“Le culle vuote sono la fine dell’occidente”. J’accuse di Lord Sacks

La cornice è quella del Templeton Prize del valore di un milione e mezzo di dollari (più del Nobel). Quest’anno lo ha vinto Jonathan Sacks, rabbino capo del Regno Unito per ventidue anni

07 GIU 2016

Bibi e i generali

E’ guerra fra Netanyahu e i militari d’Israele: gli idoli dei media, della sinistra e di Obama che da vent’anni provano a sconfiggerlo. Il New York Times parla di “guerra fra la destra israeliana e i suoi soldati e spie moderati”. Per il premier, “l’élite dell’esercito è parte del blocco egemonico che lui ha sconfitto”. L’affronto della nomina di Lieberman. 

06 GIU 2016

I cent’anni di Bernard Lewis, Cassandra dello “scontro di civiltà”

Il compleanno dell’ebreo fortunato nella “rabbia dell’islam”. Fu lui a capire che Osama bin Laden rappresentava un pericolo mondiale e, in un articolo del 1990, a coniare l’espressione “scontro di civiltà” che Samuel Huntington avrebbe reso popolare.

03 GIU 2016

La “colpa” del Figaro

Il giornale francese svela la banlieue islamizzata di Saint-Denis. Seguono minacce, appelli, picchetti, denunce. Libération ha lanciato una petizione firmata anche da giornalisti di Mediapart e l’Humanité, in cui si accusano i giornalisti del Figaro di “luoghi comuni, fantasie e amalgami”.

02 GIU 2016

Quegli studiosi inglesi che rifiutano premi di 300 mila dollari da Israele ma non dagli sceicchi

“No, il denaro viene da Israele”. La nota studiosa e femminista inglese Catherine Hall non accetta l'assegno perché aderisce al movimento di boicottaggio dello stato ebraico. In compenso, il college dove insegna riceve finanziamenti da Abu Dhabi.

01 GIU 2016

L’Onu: milioni di migranti arriveranno in Europa

Lo ha detto ieri Michael Moller, capo dell’ufficio dell’Onu a Ginevra. Entro la fine del 2017 ci si aspetta che “4 milioni di migranti” abbiano raggiunto l’Europa. Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, dovrebbe rileggere “Il campo dei santi”, il romanzo-profetico dello scrittore francese Jean Raspail datato 1973.

31 MAG 2016

La grande isteria

Tutto quello che non si può più dire nelle università americane: la mania del politicamente corretto in un libro sulla “chiusura della mente liberal” – di Giulio Meotti

28 MAG 2016

L'appello degli scrittori e il "self exile" delle celebrità. “Se vince Trump ce ne andiamo”

Centinaia di scrittori americani hanno lanciato un appello contro Donald Trump, che ieri ha formalmente raggiunto quota 1238 delegati e ha automaticamente ottenuto la nomination repubblicana. Una scenetta comica che va avanti dalle elezioni del 2000, quando pure dopo Bush restarono tutti.

27 MAG 2016
  • 1
  • ...
  • 198
  • 199
  • 200
  • ...
  • 287
Il Foglio
  • Privacy Policy
  • Contatti
  • Pubblicità
  • FAQ - Domande e risposte
  • RSS
  • Termini di utilizzo
  • Change privacy settings
Torna All’inizio