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Scam Man, critica musicale

Gli argomenti sono i soliti, perché un presidente sconta le promesse fatte da candidato, chiunque egli sia e comunque abbia lavorato per la nazione, e Obama non fa eccezione con tutte le sue mirabolanti narrazioni da sogno. Ma il setting da modesto cantuccio per le chiacchiere serali in ranch anonimo, la trovata geniale, l’ironia parodistica, il motivetto immortale, la simpatia naturale del country singer Dan Roberts, cappello stetson a tesa larga da cow boy e divertimento personale paragonabile con un noto rap italiano sul governo Monti . Leggi A Tampa Romney divide lo schermo tra uragano e fronda autolesionista di Mattia Ferraresi

27 AGO 2012

L'articolo di Giuliano Ferrara apparso sul numero di ieri del Giornale

Ingroia e i guappi dell'antimafia-show

Che tipi che sono, che guappi di cartone. Bisognerebbe lasciarli al loro destino di altezzosa ipocrisia, ha ragione Alessandro Sallusti. Ma non si può. Lavorano sodo al peggio, e da tanti anni. Inquinano senza remore una democrazia impazzita. Rieducano menti e sentimenti dei ragazzi a una specie di Rivoluzione culturale di cui il web è tra i principali campi di correzione. Poi nascondono la mano, si rifugiano dalla mammina, e prolungano il grande inganno. Leggi I diti intrecciati di Zagrebelsky di Giuliano Ferrara - Leggi Che pena, ragionier Zagrebelsky di Giuliano Ferrara - Leggi Caro Mauro, con chi stai? di Giuliano Ferrara - Leggi La domanda a cui Ezio Mauro deve rispondere - Leggi A domanda risponde. Bravo di Giuliano Ferrara

27 AGO 2012

Istruzioni per ingannare il popolo sul Cav. e su Bersani

Come si fa a deformare le notizie? A ingannare l’opinione pubblica? Guardate il caso del governo Monti alle prese con i due pilastri della sua strana maggioranza. A leggere il mainstream dei giornali sembra che il nemico alle porte sia sempre lui, il Cav., pronto ad azzannarlo, a scatenargli contro la procellosa cultura antieuro, il populismo democratico che ha in odio gli ottimati e i tecnici. Bersani? No, lui e il suo coacervo di coalizzati probabili, anzi improbabili, possibili, forse sì forse no, esprime un leale sostegno, e dapprincipio, al preside.

26 AGO 2012

Pio IX inventò Twitter

Mi piace Pio IX. E’ l’inventore di Twitter. Sul finire del 1864 incaricò un barnabita simpatico e di mondo, Luigi Maria Bilio, di mettere insieme 82 proposizioni, ciascuna più o meno di 140 caratteri, per farne un elenco enciclopedico degli errori del secolo. Nacque il Sillabo. Una ricapitolazione, un prendere insieme cose diverse, e ’fanculo le eresie, che poi per la chiesa sono le cazzate, il mainstream, il politicamente e ideologicamente corretto.

26 AGO 2012

A domanda risponde. Bravo

Intanto lo stile. La risposta è arrivata subito. Ezio Mauro, direttore di Repubblica, è stato veloce, diretto, dignitoso e tranquillo. Non si è nascosto dietro un dito, non ha fatto il furbo, non è stato ipocrita. Il suo giornale è da sempre politicamente blindato. E’ la filosofia di tutto il gruppo Espresso, un giornale-partito (lo dico senza considerarlo affatto un insulto) o se volete un giornale-tribuna. Nulla sfugge né in fatto di contenuti né in tecnica dell’impaginazione. Gli articoli che si pubblicano sono in linea o non sono. Leggi I diti intrecciati di Zagrebelsky di Giuliano Ferrara - Leggi Caro Mauro, con chi stai? di Giuliano Ferrara - Leggi La domanda a cui Ezio Mauro deve rispondere

25 AGO 2012

I diti intrecciati di Zagrebelsky

Che disastro, la replica di Gustavo Zagrebelsky a Eugenio Scalfari. Quanta deferenza formale, da piccolissimo e ipocrita funzionario di un impero editoriale, un minimandarino che ha imparato la lezione immortale di Fracchia. Ezio Mauro ha fatto malissimo a suggerire all’amico Gustavo la penosa autodifesa, pena la sua sconfessione obbligata e definitiva. Capra e cavoli sì, magari li salviamo, ma il prezzo è il passaggio da Alessandro Galante Garrone e Norberto Bobbio a Paolo Villaggio. Seguirà, come dicono, una dichiarazione di voto di Gustavo per il Pd, splash a mano tesa, e senza misericordia.

24 AGO 2012

Le ricette sono tante, ma la missione è una

Si dice nel mondo politico, sottotraccia, che sì, vabbè, la grande coalizione può essere un’evenienza, ma va esclusa per principio in campagna elettorale, sennò che figura ci fanno partiti e futuribili coalizioni di centrodestra e di centrosinistra? Come si mobilitano gli elettori? Come si marginalizza il fenomeno dell’antisistema, il solito ricorrente sberleffo degli italiani che votano a dispetto? Riflettiamo un istante.

23 AGO 2012

Che pena, ragionier Zagrebelsky

Che disastro, la replica di Gustavo Zagrebelsky a Eugenio Scalfari . Quanta deferenza formale, da piccolissimo e ipocrita funzionario di un impero editoriale, un minimandarino che ha imparato la lezione immortale di Fracchia. Ezio Mauro ha fatto malissimo a suggerire all’amico Gustavo la penosa autodifesa, pena la sua sconfessione obbligata e definitiva. Leggi Caro Mauro, con chi stai? di Giuliano Ferrara - Leggi La domanda a cui Ezio Mauro deve rispondere

23 AGO 2012

Prez* e prof, perché li odiano

Sbeffeggiano Eugenio Scalfari, oltraggiano la numinosa maestà del giornalista-patriarca che li ha (ri)creati dandogli la tribuna giusta, un giornale “azionista” di folto pubblico, e facendo delle loro fisime contro l’Italia alle vongole un senso comune di massa. Mordono a sangue Luciano Violante, che scrive contro l’uso politico della giustizia, brandita come una clava, come un garantista qualsiasi. Propalano pettegolezzi sulle ambizioni frustrate di Piero Luigi Vigna, invece di rispondere con civiltà alle sue critiche.

23 AGO 2012

Caro Mauro, con chi stai?

Si aprono le scommesse. Il direttore di Repubblica è stato recentemente in Alaska, al fresco, e la riunione di redazione da qualche tempo sul sito non si vede, bavaglio, autobavaglio, bavagliolo, mentre se fossimo giornalisti veri definiremmo ahinoi “assordante” il suo silenzio sulle polemiche roventi innescate in casa sua dal montismo-napolitanismo del Fondatore. Ezio Mauro farà con Eugenio Scalfari quello che Scalfari fece con Arrigo Benedetti nel 1967? Ucciderà il padre, che è sempre un padre nobile, per ereditarne il titolo senza più ipoteche fondatrici di alcun genere?

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