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El Sol dell’Avvenir

Carlo “Calienda” candidato del Pd? Joe non ci sta e prepara le contromosse pesanti

30 Giugno 2018 alle 06:13

El Sol dell’Avvenir

Foto LaPresse

Carlo Calienda el Sol dell’Avvenir, ma a Joe non la si fa. Il Foglio, dopo il Cav., scarica anche Matteo Renzi e si aggiudica l’egemonia di Piazzale delle Muse, ai Parioli, lanciando Carlo Calenda leader del Partito democratico rinnovato nel Fronte repubblicano ma a Servegnini non la si fa.

  

Carlo Calienda el Sol dell’Avvenir, ma a Joe non la si fa. Joe scende in campo da par suo e dalla tolda di comando di Bau-7-Tè, e con i soldi di Urbano Cairo, organizza la nuova Lepolda per dare ai renziani un candidato vincente per neutralizzare Calenda, non dare spazio al Foglio, azzerare il Fronte repubblicano e dominare (vero, Irene?) le primarie del Pd.

 

Carlo Calienda el Sol dell’Avvenir, ma a Joe non la si fa. Altro che solo un “Lunghissimo Lungomare”. L’incredibile Joe, una ne fa, cento ne pensa. Parte il grande viaggio del Corriere della Sera lungo la costa italiana. Servegnini chiama a rapporto Lucianino Fontana, lo disarciona dall’asinello mascotte (non potendo defenestrarlo da Via Solferino) e con la consegna delle chiavi della macchina, dopo una cerimonia con una frugale merenda, lo spedisce a fare la prima tappa nella cerca del renziano perfetto.

 

Carlo Calienda el Sol dell’Avvenir, ma a Joe non la si fa. Nulla può il legno corsaro del Foglio se poi c’è il Bau-7-té. Trenta giornalisti, trenta tappe, 4.500 chilometri d’Italia nell’esplorazione collettiva di un Pd che cambia. Servegnini – alla testa di donne e uomini delle redazioni, ovviamente a spese di Cairo – non teme nessuno, tantomeno Calenda. Distribuisce i preziosi buoni-taxi e così tuona: “Fermeremo Calenda sul bagnasciuga!”.

  

Carlo Calienda el Sol dell’Avvenir, ma a Joe non la si fa. Calenda erige la fortezza del proprio stato maggiore al ristorante ai Piani dove la Grande Pariolaria mira al Sol dell’Avvenire ma Servegnini denuncia la trama socialdemocratica e muove (vero, Irene?) all’attacco.

  

Carlo Calienda el Sol dell’Avvenir, ma a Joe non la si fa. I redattori del Foglio, sotto la guida strategica di Gianni & Riotta detto Johnny (nominato megainviato galattico con delega ai rapporti con Raffadali e Detroit), si portano lungo via Archimede dove – sfuggendo ai cecchini delle Guardie padane, e ai filippini dogsitter rivelatisi tutti spie al soldo di Beppe Grillo – riescono a portare ai resistenti in lotta, oltre ai generi di conforto, anche le parole della libertà: i libri di Renato Brunetta finalmente restituito alla presentabilità sociale.

 

Carlo Calienda el Sol dell’Avvenir, ma a Joe non la si fa. Anche Mara Carfagna, affrancatasi dal puzzonissimo centrodestra, riprende le lezioni di pianoforte e dal suo Steinway a coda lancia l’appello alla popolazione villeggiante di Capalbio caduta sotto i colpi del bieco leghismo: “A le cinco de la tarde troverete le vostre sarde”.

 

Carlo Calienda el Sol dell’Avvenir, ma a Joe non la si fa. Servegnini si fa beffe del tentativo di Calenda – “un vero e proprio 25 luglio”, sibila – minaccia di farne una Guernica del suo Fronte repubblicano e lo accerchia dalle coste. “Anche le meduse rinnoveranno fedeltà a Matteo” urla Joe per rincuorare i suoi e così di ogni granello di sabbia ne fa un voto per Matteo, anzi, non uno, bensì mille, deinde centum, dein mille altera, dein secunda centum, deinde usque altera mille, deinde centum (Dein, cum milia multa fecirimus, conturbabimus illa ne sciamus…).

  

Carlo Calienda el Sol dell’Avvenir, ma a Joe non la si fa. Servignini si rivela un capo spietato. Dopo Bau-7-tè pretende la copertina di Buone Notizie (“Banca Etruria riapre tutte le filiali, i correntisti tutti passati per le armi”), Milano Sera (“Capitale corrotta, Parioli infetti”), e Corriere Innovazione (ma quest’ultimo inserto se lo prende per tagliare il ramo sotto il piede a Lucianino: “Lo rimando all’eco della Ciociaria, vero, Irene?”).

  

Carlo Calienda el Sol dell’Avvenir, ma a Joe non la si fa. Joe si mette alla cloche di un aliante e da un punto all’altro dei 4.500 chilometri di costa porta alle folle plaudenti Matteo Renzi. In verità tutta ’sta grande folla non c’è, sono sempre gli stessi trecento taxisti della tratta Milano-Crema convocati ogni volta da Joe con l’illusione di avere finalmente il saldo dei buoni-taxi.

  

Carlo Calienda el Sol dell’Avvenir, ma a Joe non la si fa. A Joe, appunto, non la si fa, ma manco la si può fare a Urbano Cairo. I tagliandi, infatti, sono farlocchi perché l’editore, conoscendo i suoi polli, non scuce un euro. Indicando la propria fronte, Urbano può ben dire: “E che, c’ho scritto Jo Condor?”.

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