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Tommy torna a casa

Cerino Cerno, già stufo del Senato, vuole restituito il suo posto di direttore-successore a Repubblica

28 Luglio 2018 alle 06:06

Tommy torna a casa

Foto LaPresse

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. “Il Pd non fa per me, faccio tosto marcia indré”. Tommy-Tommy Cerino all’anagrafe Cerno molla lo scranno di senatore e torna al suo antico amore. Nove Colonne si pregia di anticipare ai propri lettori la grande notizia.

  

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. Niente di romantico o di rosè, Tommy-Tommy torna indré e vuole restituito da Carlo De Benedetti – o di chi per lui – il suo posto di direttore-successore a La Repubblica.

  

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. Marione Calabresi pensava di essersene liberato di Tommy-Tommy ma l’Elton John del new journalism italiano – scarpe grosse, cravattino fino – col cribbio che s’era licenziato. E’ in aspettativa da Largo Fochetti e non vuole sentire ragioni: “Aurora dita rosate torna a splendere in Via Cristoforo Colombo”.

  

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. Stanco di far flanella, Cerino – all’anagrafe Cerno – si stacca da Luca Lotti (“Mai che si faccia uno shampoo, sempre con quella sua forforaccia!”), da Matteo Renzi (“Mai che dicesse ecco, vieni con me sull’Ari Fonzie One!”), e da Maria Elena Boschi, infine (“Mai che mi portasse con sé a Merano, a far le saune rigeneranti, mai: la signora, le tisane, le beve solo con Berlusconi!”).

  

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. Aveva anche ragione, Cerino, a non poterne più di “quegli incapaci”. Chiama al telefono Marione e pretende di partecipare in interfono alla riunione di redazione. Calabresi, uomo di infinita pazienza, concede il collegamento ma quello, dopo aver assegnato sette editoriali sette contro il Pd, “incapaci di tutto, anche di fare opposizione”, in attesa di rientrare in servizio s’aggiudica un’intervista a se stesso nella sezione Robinson, quindi due numeri monografici dell’Espresso e del Venerdì interamente a lui dedicati.

  

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. Nella sua qualità di direttore-successore, Cerino non sente ragioni. Per le due cover convoca una gara internazionale tra i più grandi fotografi ma, manco a dirlo, vince Oliviero Toscani. Il grande Oliviero ne fa l’esatto ritratto di Bel Ami e lo spalma sui due settimanali. La prima metà di mezzobusto va al Venerdì, mentre le pubenda, il sederino e i polpaccini vanno all’Espresso.

  

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. Tutta una smania quella di Marco Damilano, direttore dell’Espresso, per questa raccolta di risulta: “Il faccino, voglio il faccino in copertina!”, urla, ma Cerino, e così anche Toscani con lui, non sentono ragioni. “Non esiste parte di me che non sia sublime” sibila Tommy-Tommy Cerino all’anagrafe Cerno.

 

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. Porta il dorso della mano destra alla fronte, si alza sulle punte, con la mano sinistra rotea la figura dello “descansate niño” e spedisce Marione, nella sua qualità di direttore-predecessore, a controllare Damilano e metterlo così al posto suo: “Alla Verità, deve andare uno come lui o, peggio, all’Unità!”.

 

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. Damilano è sconvolto dall’incapacità di Marione verso questo marpione di Cerino (all’anagrafe Cerno). Lo insegue per i corridoi e lo richiama ai sacri princìpi del gruppo editoriale: tenere alta la bandiera del Giglio Mogico e proprio su questo, il direttore de L’Espresso, trova la quadra che traccia il solco, e lo scranno senatoriale da difendere.

  

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. “Con le dimissioni di Cerino”, argomenta acuto Damilano, “si libera un posto e si procede così alle elezioni suppletive, quale migliore occasione per agevolare uno nostro?”. “Bellissima idea”, risponde Marione che, immediatamente, si porta nel suo ufficio e chiama il suo dante causa, ovvero Gianni Letta: “Chiama Silvio in tutta fretta, qua c’è un posto che gli spetta”.

  

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. Sapiente come pochi, Damilano, ha abilmente orientato il sempre disorientato Marione. Le dimissioni di Tommy-Tommy (che intanto insolentisce filosoficamente Eugenio Scalfari: “Altro che Io, l’unico buono qui sono io e solo io, l’Eterno ritorno del Cerino”) diventano la bella occasione per un altro Ritorno: il Cav2, la Vendetta.

 

Tommy-Tommy 2, il Ritorno. Non tutti i mali vengono per nuocere, il supremo compito del gruppo editoriale – preparare il ritorno del Giglio Magico – grazie alla sagacia di Damilano, è salvo. Tutti si danno da fare per la campagna elettorale suppletiva: Silvio Berlusconi, restituito ai suoi diritti politici, si ritrova a raccogliere l’eredità di Tommy-Tommy che, tronfio, dall’interfono della riunione di redazione di Repubblica così commenta: “Adesso voglio vedere se a Merano ci torna con la Maria Elena, non avrà altri tisane diuretiche che le mie!”.

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Commenti all'articolo

  • DBartalesi

    31 Luglio 2018 - 17:05

    Di certo ha solo Tommaso. Cerno.

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  • fabriziocelliforli

    30 Luglio 2018 - 19:07

    Ok ma alla fine ma fine fine di tutta questa faccenda, chi rimarrà col cerino in mano?

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