Il Cav. come Churchill

Il nuovo governo si impossessa della Rai, Berlusconi organizza la resistenza su Rete 4

16 Giugno 2018 alle 06:03

Il Cav. come Churchill

Foto LaPresse

Lottizzazione & Controinformazione. Il nuovo governo s’impossessa della Rai e Silvio Berlusconi, novello Winston Churchill, scatena la sua personale “Radio Londra”. Viale Mazzini fa propaganda al governo populista di Giuseppe Conte e Cologno Monzese, da par suo, si mette alla testa della libertà di parola contro Luigi Di Maio, contro Matteo Salvini.

  

Lottizzazione & Controinformazione. Emilio Carelli si dimette da parlamentare, assume la guida del Tg1, Bruno Vespa torna a dominare tutte le prime serate dell’informazione, Rai2 è affidata alla cura di Vincenzo Scotti e anche la gloriosa Rai3 capitola.

  

Lottizzazione & Controinformazione. Il nuovo governo strozza il libero pensiero e spegne i microfoni: anche Bianca Berlinguer – da sempre intoccabile – è detronizzata dal suo antico ruolo di Anja Pieroni della democrazia reale. Al suo posto arriva Aurora Lussana, voce di Radio Padania e perfino Mauro Corona, costretto all’autocritica, privato delle damigiane di acquavite, deve ripudiare Bianca: “L’unica mia bianca è la grappa!”.

  

Lottizzazione & Controinformazione. I gangster giallo-verdi non conoscono pietà; al posto di Corrado Augias mettono Paolo Becchi, restituiscono “Report” a Milena Gabanelli; “Un Posto al Sole”, manco a dirlo, lo traslocano da Napoli a Madesimo e diventa “Un Posto al Sole delle Alpi”, lasciano dov’è Gad Lerner perché ogni volta che appare comunque aumenta il consenso che arride ai populisti ma pensionano definitivamente Michele Santoro.

  

Lottizzazione & Controinformazione. Non tutti i mali vengono per nuocere e il vecchio Santoro, con un accordo tra l’ente radiotelevisivo italiano e l’omologo nordcoreano, si guadagna una nuova vita. Lo spediscono a Pyongyang per fare da precettore esterno ai nipoti e ai cuginetti di Ciccio Kim e malgrado sia una cerchia di parenti, molti dei quali fucilati a cannonate dallo zio Kim Jong-Un, è comunque uno share di molto superiore a quello raggranellato fino a oggi in Italia.

 

Lottizzazione & Controinformazione. La democrazia è in pericolo e il Cavaliere, definitivamente redento, parte all’assalto dei nemici della libertà. Il conflitto d’interessi torna utile, altroché se non è utile alla democrazia, all’Unione europea, alla Nato, al Fondo monetario internazionale, al Pd e alla Bce e Berlusconi, allora – eroe della Resistenza al populismo, grato di avere tutti questi nuovi amici – scatena Rete 4.

  

Lottizzazione & Controinformazione. Il Patto del Nazareno s’invera in Rete 4, si offre per assicurare le dirette di tutti gli incontri di “Repubblica delle Idee”, smonta quindi il palinsesto per dare a Concita De Gregorio ciò che fu di Emilio Fede e a Francesco Giavazzi & Alberto Alesina ciò che fu di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.

  

Lottizzazione & Controinformazione. Altro che il solo Gerardo Greco detto Gerry, la nuova Rai 3 è Rete 4 e Silvio, finalmente acclamato dalle professoresse col cerchietto, una ne fa e cento ne pensa. Chiama Massimo Gramellini e gli confeziona una trasmissione per contrastare il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana: un talk gay friendly dove si scopre che Cyrano, in realtà, era una Drag Queen innamorata di un giovane caraibico di nome Rossano.

   

Lottizzazione & Controinformazione. La battaglia di libertà di Berlusconi non conosce tregua. E certo, ci sono anche danni collaterali sul fronte comune di lotto contro il populismo. Non c’è solo la decisione di dare le otto e mezzo di sera a Barbara Palombelli e provocare così un incidente diplomatico con Lilli Gruber, sempre in onda sull’alleata La7.

  

Lottizzazione & Controinformazione. Il Cavaliere, geniale stratega della comunicazione, chiede e ottiene di affiancare a Palombelli il più temuto tra gli anchorman di tutti i tempi, il più spietato avversario di Rocco Casalino, ed è Joe Servegnini.

  

Lottizzazione & Controinformazione. Ebbene sì, era sembrato che Joe fosse un devoto dell’ultima ora del nuovo regime. S’era affidato al vero capo di tutto, Casalino, ma la ricrescita della frangetta pur accuratamente tinta ha svelato i suoi capelli bianchi, la depilazione non è stata propriamente total e il libro di Torquato Accetto, nascosto sotto il suo celeberrimo impermeabile bianco custodiva la sua vera intenzione: la dissimulazione!

  

Lottizzazione & Controinformazione. Servegnini è pronto per Rete 4, Lilli Gruber è costretta a privarsene ma dalle onde tivù di Cologno Monzese, memore del suo incredibile successo “L’Erba del Vicino”, Joe fa doppio servizio: la co-conduzione con Barbara Palombelli e poi ancora la conduzione di “Pollice verde” al posto di Luca Sardella.

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