cerca

Sic transit gloria Hbo

È stata diffusa la lista delle nomination per gli Emmy Awards 2018 e per la prima volta Netflix ha superato Hbo

13 Luglio 2018 alle 11:00

Sic transit gloria Hbo

Samira Wiley e Ryan Eggold alla presentazione degli Emmy (foto LaPresse)

Per 17 anni consecutivi c'è stata una sola emittente televisiva a rappresentare la tv di qualità in America e nel mondo, imbattibile anche in un settore ad alta competitività e con avversari della portata di Amc e Netflix. “It's Not Tv. It's Hbo!” è lo slogan azzeccatissimo di un canale che ha sempre conquistato la maggior parte delle nomination agli Emmy, i premi annuali sulla stagione televisiva americana. Fino a quest'anno: ieri è stata diffusa la lista delle nomination per gli Emmy Awards 2018 e per la prima volta Hbo è stata soppiantata da Netflix. Il servizio di streaming ha ottenuto un totale di 112 nomination, contro le 108 del canale via cavo. 

 

  

“Era solo questione di tempo”, scrive Quartz. L'anno scorso, Hbo ha battuto Netflix 111 a 91 (la terza, Nbc era un lontana, con 61 nomination). Il totale delle nomination di Netflix è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, poiché la società investe miliardi in contenuti originali e “la stazza della produzione di programmazione di Netflix ha soppiantato i contenuti più piccoli e curati della Hbo, almeno per quanto riguarda le nomination totali”. Netflix spenderà circa 8 miliardi di dollari in contenuti quest'anno, mentre si ritiene che la Hbo ne spenderà solo circa due. Ma ci si aspetta anche che la sua battaglia tra i due colossi durerà per molti anni ancora. E poi c'è Hulu, che è diventato il primo servizio di streaming lo scorso anno quando “The Handmaid's Tale” ha vinto come miglior dramma.

     

La serie tv più nominata è “Game of Thrones”, che ha raccolto 22 candidature. Seguono “Westworld” con 21 nomination e “The Handmaid’s Tale” con 20. In lizza, per il riconoscimento che verrà assegnato nella cerimonia del 17 settembre a Los Angeles, per il titolo di miglior drama, quest’anno ci sono “The Crown”, “Game of Thrones”, “Stranger Things”, “This is us”, “Westworld”, “The Americans” e “The Handmaid’s Tale”.

 

Come miglior comedy, “Atlanta” di Donald Glover (nominato anche come miglior attore e miglior regista), “Barry”, “Blackish”, “Curb your enthusiasm”, “Glow”, “Unbreakable Kimmy Schmidt” e “The Marvelous Mrs. Maisel”. 

  

Le miniserie selezionate sono “The Alienist”, “The Assassination of Gianni Versace”, “Genius - Picasso”, “Godless” e “Patrick Melrose”.

  

A contendersi il premio di miglior attrice in una serie drammatica saranno Claire Foy (“The Crown”), Tatiana Maslany (“Orphan Black”), Elisabeth Moss (“The Handmaid's Tale”), Sandra Oh (“Killing Eve”), Keri Russell (“The Americans”) e Evan Rachel Wood (Westworld”). Il riconoscimento destinato al miglior attore in una serie drammatica andrà ad uno tra Jason Bateman (“Ozark”), Sterling K. Brown (“This Is Us”), Ed Harris (“Westworld”), Matthew Rhys (“The Americans”), Milo Ventimiglia (“This Is Us”) e Jeffrey Wright (“Westworld”). Per il titolo di miglior attore in una serie comedy, se la giocano Donald Glover (“Atlanta”), Bill Hader (“Barry”), Anthony Anderson (“Black-ish”), William H. Macy (“Shameless”), Larry David (“Curb Your Enthusiasm”), Ted Danson (“The Good Place”). Mentre come migliore attrice in una serie comedy Pamela Adlon (“Better Things”), Rachel Brosnahan (“The Marvelous Mrs. Maisel”), Tracee Ellis Ross (“Black-ish”), Allison Janney (“Mom”), Lily Tomlin (“Grace and Frankie”), Issa Rae (“Insecure”).

   

Anthony Bourdain, il celebre chef star della tv che si è tolto la vita lo scorso 8 giugno, ha ricevuto la nomination postuma per il suo programma "Parts Unknown", lanciato nel 2003 e che negli anni si è già aggiudicato molti riconoscimenti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi