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L'IA potrebbe far impazzire i pagamenti digitali? Dovevo comprare oro fin da subito

Camillo Langone

Le previsioni di Geoffrey Hinton danno ragione a chi si affretta ad acquistare monete auree. E se neanche Gentiloni riesce a rassicurarci sul futuro, non resta che comprare direttamente sterline da 22 carati

Cerasa mi sta facendo perdere tempo prezioso. Chiedendomi un pezzo su Geoffrey Hinton, uno degli inventori dell’intelligenza artificiale dimessosi da Google per esprimersi liberamente sull’intelligenza artificiale (“E’ spaventosa”), mi impedisce di correre a comprare monete d’oro. E’ anche colpa mia che sono lento. Molto più lento degli ultimi modelli di intelligenza artificiale, e pure dei penultimi. Dovevo correre già quando venni a sapere che Sam Altman, capo di ChatGPT, aveva riempito di armi, provviste, medicine e oro, non carte di credito e nemmeno cartamoneta, oro, la sua villa di Big Sur. Dimostrando fiducia nei gusti di Henry Miller e Jack Kerouac, gli scrittori che in quel posto affacciato sull’Oceano tanti anni fa si ritirarono per scrivere, e sfiducia nei confronti di PayPal, il metodo di pagamento digitale sviluppato dal suo socio Peter Thiel, così come di ogni altro metodo di pagamento digitale.

 

L’inventore del programma che dopo aver fatto perdere il lavoro a molti programmatori minaccia di farlo perdere a molti giornalisti, traduttori, professori, avvocati, commercialisti, bancari, sembra convinto che l’intelligenza artificiale possa far impazzire il mondo, e dunque internet, e dunque i pagamenti digitali. E chi sono io per dubitarne? Dovevo correre a comprare oro già allora ma non l’ho fatto, c’è sempre un articolo da scrivere, e ogni volta con la spiacevole sensazione che possa essere l’ultimo. Perché oltre alla tradizionale nostra sorella morte corporale incombe l’innovativo chatbot, nostro pensionamento neuronale, che leggendo in un battibaleno la mia opera omnia potrebbe scrivere, sempre in un battibaleno, un articolo col mio stile e il mio pensiero, sostituendomi.

 

Geoffrey Hinton, che è nato a Wimbledon e avrebbe potuto più innocuamente occuparsi di tennis, adesso si mostra pentito di aver scoperchiato un simile vaso di Pandora. Come quei fisici che dopo Hiroshima si pentirono di aver contribuito alla bomba atomica. Presto l’intelligenza artificiale sarà più intelligente di noi, dice, ricordando che mai si è vista una specie di intelligenza inferiore controllare una specie di intelligenza superiore... A un tale allarme epocale risponde Paolo Gentiloni da Bruxelles con un tweet secondo lui rassicurante: “L’Europa lavora per regole del gioco efficaci”. E’ proprio il momento di comprare sterline da 22 carati.

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  • Camillo Langone
  • Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).