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I cinesi di Zte ci spiegano la cybersicurezza, il problema semmai sono i gialloverdi

A Roma è stato inaugurato il primo laboratorio di sicurezza cibernetica d’Europa

22 Maggio 2019 alle 06:11

I cinesi di Zte ci spiegano la cybersicurezza, il problema semmai sono i gialloverdi

Il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo nella sede di Zte a Roma (foto di Giulia Pompili)

Roma. La sede romana di Zte, il colosso delle telecomunicazioni cinese, occupa quattro piani di un edificio su via Laurentina, un palazzo che ospita anche alcuni uffici della tedesca Siemens, della spagnola Corporate real estate advisor e della californiana Tibco Software Inc. Ieri qui si è tagliato il nastro del primo laboratorio di sicurezza cibernetica d’Europa, il secondo dopo quello aperto praticamente in contemporanea a Nanchino, e lanciato dalla società cinese con un tempismo significativo, proprio nel periodo in cui...

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Giulia Pompili

Giulia Pompili

Giulia Pompili è nata il 4 luglio. E' giornalista del Foglio dove scrive soprattutto di Asia – nel 2012 ha vinto il premio giornalistico "Umberto Agnelli" della Fondazione Italia Giappone. Recita a memoria i test missilistici di Kim Jong-un, ma pure le canzoni degli Afterhours. E' terzo dan di kendo.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    22 Maggio 2019 - 09:09

    Sì, è forse possibile che il 5$ Tofalo, forse quando si era lasciato riprendere in mimetica col fuciletto in braccio per provare di nascosto l’effetto che fa, si sia anche lasciato rapire dall’ “#intelligence”. Il problema è che tutti intendono per ‘intelligence’ una cosa diversa da quella che crede di aver capito lui, qualunque cosa possa incidentalmente aver capito visti gli sviluppi.

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