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L'intervista a Paolo Scaroni durante l'evento del Foglio a San Siro

“Come società abbiamo due montagne da scalare: quella dei risultati sportivi e quella dei risultati economici”. Parla il presidente del Milan

11 Aprile 2019 alle 12:19

Il presidente del Milan, Paolo Scaroni: “Per vincere ci vogliono dei buoni giocatori che vanno pagati bene. E per farlo bisogna fare profitti perché il patron che mette mano al portafoglio non c’è più. I nostri ricavi sono fermi al palo. Il Milan l’anno scorso ha fatturato 200 milioni esattamente come nel 2003 e l’aumento è stato uguale a zero. Per farci un’idea, il Real Madrid fattura miliardi di euro. Per questo dobbiamo avere lo stadio di proprietà, che deve essere sempre aperto e sempre pieno, anche quando non c’è la partita”. Bisogna insomma uscire dall’orticello, guardare lontano e possibilmente avere orizzonti europei: “Vincere lo scudetto sarebbe bello. Ma in Champions League si hanno dei ricavi molto maggiori. Per nutrire i nostri 400 milioni di fan nel mondo dobbiamo partecipare alla competizione europea. Ne abbiamo bisogno”.

 

“Inter e Milan – continua Scaroni – sono alleati in questo progetto di uno stadio moderno ed efficiente per le due squadre”. Così, lo stadio di San Siro sembra essere destinato alla demolizione: “Se è ristrutturatile? Direi di no – dice il presidente del Milan – perché non arriveremmo mai all’efficienza che potremmo arrivare con una struttura modernissima”. E poi ci sono i problemi logistici: “Se dovessimo fare dei megalavori, Milan e Inter dovrebbero giocare in trasferta per tre ani. Impensabile”. Purtroppo c’è poco spazio per i sentimenti, anche per strutture storiche come quella di San Siro: “Come società abbiamo due montagne da scalare: quella dei risultati sportivi e quella dei risultati economici – dice Scaroni –  Lo stadio è l’ingrediente fondamentale del prodotto calcio. E poi ci sono sponsorizzazioni”.

Redazione

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Commenti all'articolo

  • marcospinelli

    11 Aprile 2019 - 12:12

    Marco Spinelli.Il presidente Scaroni dimentica un piccolo particolare che potrebbe rivelarsi il sassolino che fa saltare gli ingranaggi,in Italia le partite di Campionato vengono date tutte in diretta e non credo che i tifosi siano disposti a farsi spennare con il nuovo stadio, perché è quello l'obiettivo costruire un nuovo impianto per avere la scusa per maggiorare di molto il prezzo dei biglietti.Oggi San Siro si riempie ancora perché i prezzi attuali sono alla portata del tifoso medio.Prendere a modello la Juve è un grosso sbaglio,primo perché ha uno stadio più piccolo e secondo la sua base di tifosi è più larga rispetto a quella che hanno ciascuna delle due milanesi, ragion per cui è più facile avere una fascia di tifosi disposti a pagare certi prezzi.Condividere stadio e aree commerciali non mi sembra una buona idea dal punto di vista dell'ordine pubblico,milanisti e interisti sono divisi da fiera rivalità,essere sempre a contatto potrebbe essere motivo di continui conflitti.

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