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L’arbitro venduto e altri complottismi

Il dopo Inter-Juve e la nostra incapacità di rispettare le figure di garanzia

1 Maggio 2018 alle 06:00

L’arbitro venduto e altri complottismi

L'arbitro Orsato espelle Vecino durante Inter-Juventus (foto LaPresse)

Non si può chiedere a un tifoso di non arrabbiarsi per un errore arbitrale. Di non pensare che senza quella svista la partita sarebbe andata diversamente. Il tifo calcistico è per sua natura irrazionale. Ci spinge a dire e fare cose fuori dall’ordinario.

 

Il problema, semmai, è quando lo straordinario che dovrebbe esaurirsi nell’arco dei 90 minuti, al massimo trascinarsi per qualche ora nel dopo partita, diventa ordinario. Regola. Sabato sera, a San Siro, durante Inter-Juventus, l’arbitro Daniele Orsato ha fatto degli errori. E’ successo altre volte, continuerà a succedere. Anche con il supporto del Var che altro non è che un occhio umano messo davanti a uno schermo.

 

Il problema è che quegli errori (non tutti, solo quelli “favorevoli” ai bianconeri) si sono subito trasformati nell’occasione, l’ennesima, per gridare al complotto e aizzare la gogna. La Juve, si sa, “ruba”. Basta solo trovare un video con il labiale giusto del quarto uomo Paolo Tagliavento, qualche immagine con uno scambio di battute tra lui e Massimiliano Allegri, qualcuno che mette in giro la voce che la Figc sarebbe pronta a indagare (fake news) e il gioco è fatto. Poco importa che i video siano stati travisati, che la Juventus abbia segnato due gol in tre minuti dimostrando qualità e mentalità, che l’allenatore dell’Inter, Luciano Spalletti, abbia ammesso di aver sbagliato i cambi, che il Napoli che ieri, anche attraverso il suo illustre tifoso Luigi De Magistris si è scagliato contro il Palazzo, invece di vincere abbia incassato 3 gol dalla Fiorentina. La colpa è dell’arbitro che per definizione, quando si parla di Juve, è “venduto”.

 

Chi lo dice purtroppo non si rende conto che in questo modo non sta delegittimando solo Orsato (che è un ottimo arbitro e per questo andrà ai Mondiali), ma la figura di garanzia che rappresenta. Dopotutto di cosa ci stupiamo, a forza di delegittimare i politici, di raccontare che sono dei ladri e che il presidente della Repubblica è un “massone”, abbiamo prodotto la splendida democrazia diretta del M5s. Perché non pensare di esportare questo modello di successo anche al calcio. Magari facendo scegliere direttamente ai tifosi, attraverso un referendum sul web, a chi assegnare lo scudetto.

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Commenti all'articolo

  • giuseppezavaroni

    03 Maggio 2018 - 15:03

    Chissà se Orsato -e gli altri suoi fratelli- hanno sbagliato sotto l'effetto della sbornia. Di sicuro bisogna diffidare del giudizio degli astemi.

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  • giantrombetta

    03 Maggio 2018 - 08:08

    Grazie per aver testimoniato che almeno qualcuno, in questo Paese, non e’ partecipe di quella sbornia collettiva di cui ha mirabilmente scritto Giuliano Ferrara, fotografando le conseguenze dello stato di coma etilico. E argutamente osservando che chi si trova in questa condizione non va a votare, ma a ruttare. Che si parli di politica o di calcio le conseguenze della sbornia non possono che essere le medesime.

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  • mussini

    02 Maggio 2018 - 15:03

    L'arbitro non è venduto (a parte i tempi di Moggi...) ma condizionato da un sistema fatto di media, controllo del mercato, relazioni con altre squadre ecc. ecc., che oggettivamente favorisce la Juve. In Europa il meccanismo favorisce invece il Real Madrid, mentre i bianconeri la fanno da comprimari. C'è poi una ragione storico-culturale: la Fiat è sempre stata monopolistica e protezionistica, non abituata al confronto internazionale, a differenza della borghesia lombarda (Moratti, Berlusconi). Insomma, la Juve è una grande, enorme squadra di provincia...

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  • daniele.bucello

    02 Maggio 2018 - 10:10

    Io ho sostenuto Renzi ed il PD, e detesto il populismo ed il complottismo dei 5stelle. Detesto i 5stelle da sempre. All'autore di questo articolo: mi creda, articoli faziosi e manipolatori come il suo mi inducono a dire che i 5stelle tutto sommato non hanno tutti i torti. E non sono assolutamente interista. La soluzione al populismo e all'antisistema più qualunquisti non può essere il conservatorismo ed il "pro-sistema" a tutti i costi, non può essere il "che roba contessa" perbenista e benpensante, quando il sistema comunque manifesta tutte le sue EVIDENTI storture ed andrebbe riformato profondamente. E non mi riferisco certo solo al calcio. Siete una delle poche testate che trovo "intelligenti": non mi faccia pentire di essere un vostro lettore, la prego.

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