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Il mantra delle video-scuse

Da Macron a Di Maio padre, da D&G a Fedez. Tutti quanti dicono “I’m sorry”, fingendo di crederci

23 Dicembre 2018 alle 06:00

Il mantra delle video-scuse

Dolce e Gabbana nel video di scuse dopo lo spot ritenuto offensivo dai cinesi

Di Maio padre ai suoi operai, Dolce & Gabbana ai cinesi, Macron alla Francia o Fedez alla lattuga del Carrefour. A reti unificate o postate su Facebook e Instagram, le pubbliche scuse in forma di video sono il format dei nostri tempi. Raccontano bene il terrore della perdita del consenso, la dittatura del giudizio degli altri, la cultura del politicamente corretto, il trionfo assoluto della logica dei reality, della gogna e della tirannia dell’onestà, con tutta la valanga penitenziale che...

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Commenti all'articolo

  • eleonid

    23 Dicembre 2018 - 19:07

    Una volta questi signori li chiamavano quaquaraquà. Oggi sono figure mitologiche da imitare per conquistare il consenso politico. Il mondo si sta proprio rovesciando.

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