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Sepolcri imbiancati

Conrad li vedeva in Belgio. Dove le chiese chiudono e solo sette preti sono stati ordinati nell’ultimo anno. Una secolarizzazione irresistibile

23 Luglio 2018 alle 12:30

Sepolcri imbiancati

Foto Pixabay

Il Pontificio Consiglio della Cultura ha appena lanciato l’hashtag #nolongerchurches, un concorso fotografico sugli edifici di culto cattolici dismessi e convertiti a uso profano in tutta Europa. Uno si trova a Bruxelles, nel comune di Watermaeal-Boisfort, dove la chiesa di Sant’Uberto è stata appena venduta per ricavarvi una trentina di appartamenti di lusso. Il Marlow di “Cuore di tenebra”, il capolavoro di Joseph Conrad, definì Bruxelles “la città dei sepolcri imbiancati” e, come racconta l’Economist questa settimana, i sepolcri imbiancati...

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    24 Luglio 2018 - 08:08

    L’articolo espone il caso ma non dice il perché. Come dice Lodigiani il tempo dell’imposizione è finito. Al cattolicesimo manca l’anima, manca il soggetto evaporato come un amore finito. O lo cambi, lo rinnovi verso altri infiniti o muore per implosione. Il punto è, a livello di massa, non rimanere soli. Un punto di arrivo è crearsi una nuova coscienza spirituale e vedere il mondo, l’universo per quello che è, e viverlo, finché ci saremo, nel suo eterno divenire.

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  • lorenzolodigiani

    23 Luglio 2018 - 15:03

    Difficile imporre il cattolicesimo per decreto.

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