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Viva il numero chiuso

Il governo annuncia: abolita la prova di ingresso a Medicina. Falso e sbagliato

16 Ottobre 2018 alle 20:05

Viva il numero chiuso

Foto LaPresse

Premessa doverosa. La Manovra approvata lunedì 15 ottobre è un disegno di legge. E come tale verrà vagliato, limato, in parte stravolto (se la maggioranza lo vorrà), durante il dibattito parlamentare. Quello che oggi è scritto potrebbe non vedere mai la luce. Nel comunicato ufficiale il governo ha comunque elencato le “principali innovazioni introdotte dal provvedimento”. Sono 24, in gran parte dichiarazioni di principio prive di dettagli. Così non stupisce che, al punto 22, si legga questa frase: “Abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina – Si abolisce il numero chiuso nella facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi”. La notizia ha destato clamore. Hanno protestato i professori, i rettori, persino gli studenti che hanno sottolineato come il vero problema da affrontare sarebbe quello delle scuole di specializzazione. Consola il fatto che il progetto, così come presentato, è impraticabile. Lo scorso anno si sono iscritti alla prova in 67 mila per 9.779 posti disponibili. Uno scarto di quasi 58 mila posti che rappresentano una massa critica difficile da assorbire da un giorno all’altro. Non solo, anche se il tema era stato in parte già anticipato dal ministro della Salute (che aveva parlato della possibilità di mutuare il modello francese spostando la selezione dopo il primo anno di corso) sia lei sia il ministro dell’Università ieri hanno ammesso di non sapere nulla del punto 22. Così Palazzo Chigi è stato costretto a spiegare che si tratta di “un obiettivo politico di medio periodo”, mentre Bussetti e Grillo hanno aggiunto che quello del governo è “un auspicio”. Di concreto niente. E quando si parla di medicina, giocare con il numero chiuso non significa dare più opportunità ma significa generare più illusioni e forse anche più disoccupati.

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Commenti all'articolo

  • Chichibio

    17 Ottobre 2018 - 15:03

    Numero chiuso significa meritocrazia, considerando le percentuali bulgare di promossi agli esami di maturità. Significa anche serietà, potendo insegnare a un numero corretto di studenti.

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  • giantrombetta

    17 Ottobre 2018 - 09:09

    A proposito di medici, secondo i dizionari più autorevoli per ciarlatano e’ da intendersi “persona che esercita pratiche di guaritore o si approfitta in modo simile della buona fede delle persone allo scopo di ottenere denaro o altri vantaggi grazie a false promesse”. Ovvero “chi inganna il prossimo a proprio vantaggio”. Anche elettorale?

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  • lucafum

    16 Ottobre 2018 - 22:10

    "la laurea in medicina è sostituita dalla connessione internet" (virgolettato da sito goliardico)

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  • niky lismo

    16 Ottobre 2018 - 21:09

    Abolizione del numero chiuso: esempio lampante di falso ugualitarismo, di falsa democrazia. "Tutti hanno il diritto di frequentare l'università" è l'ennesimo postulato ingannevole: le strutture universitarie non essendo illimitate, se tutti fossero ammessi a frequentarle non se ne gioverebbe nessuno. Piuttosto, è necessaria una selezione ragionevole e fondata (non i quiz sulla grattachecca), magari a partire dal voto della maturità (così anche l'esame di stato magari diverrebbe più serio). Ma ai demagoghi dell'"uno che vale uno" cosa vuoi far capire?

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