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L’Italia è una grande Reggio Calabria

Il sindaco della città calabrese prova a tenere aperte le scuole e ad applicare la legge, ma viene sommerso dagli insulti. In un dialetto sgrammaticato

17 Ottobre 2018 alle 15:55

L’Italia è una grande Reggio Calabria

Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria (foto LaPresse)

Non è stato dato sufficiente risalto alla protesta contro il sindaco di Reggio Calabria che invece è (per usare una parola difficile) paradigmatica dell’attuale rapporto fra cittadini e potere, anzi ne è (per usarne una ancora più difficile) l’epitome. I fatti li conoscete: a causa del maltempo nel sud Italia si era sparsa la voce che i sindaci potessero chiudere le scuole in via eccezionale; quello di Reggio Calabria aveva deciso di non farlo immediatamente quindi sui social è stato sommerso da insulti e minacce degli scolari e dei loro parenti, finché non le ha chiuse davvero. Ecco gli elementi sottovalutati da prendere in considerazione. I cittadini hanno ricevuto voce incontrollata della chiusura delle scuole e ne hanno tratto la conclusione approssimativa che, siccome ne avevano sentito parlare, si trattasse di un loro diritto. I cittadini hanno trattato da villano e traditore un politico che non solo si è limitato ad applicare la legge ma ha tentato di garantire loro un diritto effettivamente vigente, quello all’istruzione. I cittadini si sono ribellati poiché, in una situazione di emergenza, il sindaco ha tentato di salvaguardare l’ordinaria amministrazione anziché piangere subito miseria. Ma soprattutto, e questo è il capolavoro, per protestare contro il diritto di andare a scuola i cittadini hanno rivolto al sindaco messaggi dialettali e sgrammaticati: per criticare il modo in cui venivano guidati da un politico, si sono sentiti in dovere di fare un vanto della propria incompetenza. L’Italia è una grande Reggio Calabria.

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Commenti all'articolo

  • niky lismo

    17 Ottobre 2018 - 21:09

    Ma ancora, e soprattutto, (se ho capito bene, e spero di no) il sindaco si è poi piegato alla violenza dei social e ha disposto secondo VOLONTA' POPOLARE. Il trionfo della democrazia diretta, le istituzioni non servono più a niente, gli stelluti hanno ragione: sorteggiare i parlamentari e incaricare di sindaco un motore di ricerca, è la democrazia del futuro!

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