Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi (LaPresse)

Roma Capoccia

I Verdi si dividono sulla corsa per il Campidoglio

Angelo Bonelli, coordinatore nazionale, vuole sostenere la candidatura ufficiale del Pd (Gualtieri o chi per lui). Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro delle Politiche agricole e dell’Ambiente, punta su Raggi. L'ennesima scissione dell'atomo

Magari non saranno voti cruciali, ma un contributo nella corsa al Campidoglio lo vogliono portare pure loro. Del resto, in tutta Europa ultimamente il colore si porta tantissimo. Anche se sul nuovo sindaco hanno idee contrapposte. Così se Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi, ha in mente di sostenere la candidatura ufficiale del Pd (Gualtieri o chi per lui), per Alfonso Pecoraro Scanio il viatico non si discute: con la Raggi senza se e senza ma. In questi anni non sono passati inosservati gli abboccamenti tra l’ex ministro delle Politiche agricole e dell’Ambiente e il mondo grillino. Amico di Di Maio, che lo voleva candidare alle Europee del 2019, Pecoraro Scanio ha definito il M5s “il più grande partito ecologista al mondo”. E la Roma amministrata dalla Raggi “sempre più una capitale di tutti gli italiani, una città accogliente e sostenibile”. A settembre ha sostenuto Domenico Bennardi, il grillino eletto sindaco a Matera. Adesso è sul punto di provocare, facendo campagna per Virginia, l’ennesima scissione dell’atomo. Verde, stavolta.


 

Ci scrive la Federazione dei Verdi 

Nell'articolo si parla di Angelo Bonelli, coordinatore dei Verdi che appoggerebbe qualcuno per la corsa al Campidoglio, ma in realtà non appoggia nessuno, in quanto la Federazione Regionale del Lazio agisce autonomamente, e deve ancora decidere chi eventualmente appoggiare (anche perché i nomi sono ufficiosi). Per quanto riguarda Alfonso Pecoraro Scanio, si tratta di un ex Verde e non si può considerare in alcun modo una voce della Federazione dei Verdi. Quindi non si tratta di nessuna divisione all'nterno dei Verdi o addirittura di scissione e tantomeno dell'atomo, visto che l'ultimo sondaggio Euromedia Research per Rai Porta a Porta ci rileva al 2,7 per cento.

Di più su questi argomenti: