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Ecco quello che i cardinali pensano di "Sodoma"

I prelati sono indignati dal libro francese sugli scandali sessuali nella curia: “Un’operazione squallida e senza prove. Non ci resta che pregare”

21 Febbraio 2019 alle 15:07

Ecco quello che i cardinali pensano di "Sodoma"

L'apertura del sinodo sulla "Protezione dei Minori nella Chiesa”(Foto LaPresse)

Domando al cardinale se abbia letto “Sodoma”, il libro del giornalista francese Frédéric Martel sugli scandali sessuali veri o presunti che si sarebbero verificati in Vaticano nel corso degli ultimi decenni. “Una cosa immonda”, ribatte lui, con un gesto di stizza. E perché?, gli chiedo. “Perché è un’operazione squallida che non riporta nulla di vero, ma fa solo allusioni su uomini di chiesa per lo più morti. Si insinua il dubbio, si fa chiacchiericcio e non si portano a sostegno prove. Nessuna prova, nessuna”. Il cardinale è infuriato mentre sta alla poltrona del suo studio, nella penombra che fa pendant con l’umore nerissimo.

 

Silenzio totale: solo la sua voce e il ticchettio del vecchio pendolo – “suona pure in ritardo, questo coso”, sbotta. “La cosa peggiore, che è quella che fa più male a me ma anche alla chiesa, è che perfino dei cardinali si siano prestati a questa operazione, facendosi intervistare. Mi auguro solo che fossero all’oscuro degli intenti di questo signore, perché altrimenti sarebbe gravissimo”. Obiezione: ma non si vuole trasparenza? “È trasparenza questa? Questa è gogna pubblica, veleno purissimo. E per di più alla vigilia di un summit che già di par suo è delicatissimo e non si sa dove porterà”. Che cosa pensa, eminenza? “Che la situazione sia sfuggita di mano a tutti, anche ai piani più alti. E che ora non si sappia come frenare i buoi scappati. Siamo entrati in un tunnel oscuro in cui non si vede neanche una piccola luce. Non resta che pregare”.

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